Aumentano i rinoceronti in Nepal: sono 645 esemplari

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Il Nepal ha ottenuto un significativo miglioramento nella preservazione della fauna selvatica grazie alle iniziative nella lotta al bracconaggio

Nel Nepal in ginocchio a causa dei danni provocati dal terremoto dello scorso 25 aprile e dell’altra forte scossa di pochi giorni fa, arriva una buona notizia per la popolazione di rinoceronti: negli ultimi 10 anni – come riportato dal Guardian – gli esemplari di questa specie sono aumentati a quota 645. Di questi la maggior parte vive nel Parco nazionale di Chitwan, nella parte sud-occidentale del Paese. “In un periodo in cui il mondo ha difficolta’ a proteggere e conservare specie come i rinoceronti – spiega al quotidiano britannico Diwakar Chapagain, del Wwf -, il Nepal ha ottenuto un significativo miglioramento nella preservazione della fauna selvatica. Un successo raro, a livello globale, grazie alle iniziative congiunte nella lotta al bracconaggio dei responsabili dei parchi e delle forze dell’ordine nepalesi”. In tre degli ultimi cinque anni non si sono verificati casi di animali uccisi. Non c’e’ invece altrettanto ottimismo in altri Paesi in cui la caccia ai rinoceronti ed altre specie a rischio e’ in aumento. In Sudafrica, secondo quanto riportato dall’Huffington Post, quest’anno i bracconieri potrebbero addirittura superare il record negativo di caccia dello scorso anno. Nei primi quattro mesi del 2015 sono stati uccisi 393 rinoceronti, il 18% in piu’ rispetto allo stesso periodo di un anno fa. La maggior parte di questi esemplari e’ stata cacciata nel Parco nazionale di Kruger, secondo fonti del servizio parchi sudafricano. Un corno di rinoceronte vale quasi piu’ dell’oro – fino a 75mila dollari al chilo – ed e’ ancora molto richiesto soprattutto in alcuni Paesi dell’Asia per sue presunte proprieta’ curative nonostante sia composto per lo piu’ di cheratina, la stessa proteina che si trova nelle unghie dell’uomo.