Si attende l’inizio della stagione dei monsoni, che dovrebbe cominciare a breve nel Kerala, nel sud del Paese
La travolgente ondata di calore che da settimane attanaglia l’India ha ucciso piu’ di 2mila persone. Centinaia di persone, soprattutto i piu’ poveri, muoiono ogni anno in India, ma il 2015 sara’ ricordato come il secondo anno piu’ mortifero della storia del Paese (nel 1998, 2.451 persone avevano perso la vita a causa del caldo) e il quinto piu’ letale in tutto il pianeta (dati EM_DAT, database internazionale sulle calamita’ naturali). Gli Stati dell’Andhra Pradesh e del Telangana, nel sud del Paese, sono i piu’ colpiti nell’ondata di calore e sono quelli dove si sono registrate praticamente tutte le vittime, tranne i 17 nello Stato dell’Orissa. Nei due Stati, i governi locali hanno lanciato campagne di informazione per proteggere i piu’ vulnerabili: le autorita’ hanno distribuito volantini per invitare la gente a bere molta acqua ed evitare di uscire. E adesso si attende l’inizio della stagione dei monsoni, che dovrebbe cominciare a breve nel Kerala, nel sud del Paese, ma richiedera’ diverse settimane prima di raggiungere le aride pianure del nord.


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