I dati di quest’anno, sottolineano gli esperti, sono insolitamente gravi
Gli ospedali in India faticano a gestire l’emergenza provocata dalla devastante ondata di calore che ha già provocato più di 1.500 vittime in una sola settimana.
Centinaia di persone, espressione in maggior parte dei ceti meno abbienti della società, sono decedute per il picco di calore. I dati di quest’anno, sottolineano gli esperti, sono insolitamente gravi.
Nello stato meridionale di Andhra Pradesh, di gran lunga il più colpito, 1.020 persone sono morte dal 18 maggio, più del dubbio del numero di vittime dovute all’ondata di calore dell’intero 2014. Nel vicino stato di Telangana, dove le temperature sono arrivate fino a 48 gradi, 340 persone sono morte per il caldo torrido, rispetto alle 31 dell’anno scorso anno.
“L’ondata di calore nel 2015 è durata di meno, ma ha avuto un bilancio di vittime più pesante”, ha dichiarato Arjuna Srinidhi, responsabile programma per il cambiamento climatico presso il gruppo di ricerca Cse. “Questo potrebbe essere dovuto a un improvviso cambio di temperature dopo una prolungata umidità tra febbraio e marzo”.
Gli ospedali sono al collasso, con i pazienti che lamentano vertigini e fortissimi mal di testa. Altri mostrano sintomi di delirio e tutti sono fortemente disidratati; si sono formate code all’esterno dei nosocomi, dove sono distribuite bottigliette d’acqua. Molte donne cercano di consolare i loro bambini in lacrime, avvolgendo la loro testa in fazzoletti per proteggerli dal sole.


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