Il terzo stadio del vettore è entrato in una traiettoria più bassa di 20 km rispetto alla norma
Igor Komarov, capo di Roskosmos, l’agenzia spaziale russa, ha reso noti i risultati preliminari dell’indagine sull’incidente del cargo russo Progress, uscito dall’orbita dopo il lancio e disintegratosi poi al rientro in atmosfera. Vi sarebbero stati due distinti problemi al momento della separazione del terzo stadio del razzo dalla capsula diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale, a causa di una depressurizzazione, cioe’ una rottura, prima nel serbatoio dell’ossidante e poi in quello del propellente. Analisi piu’ dettagliate sono attese entro una decina di giorni. Lo riferisce la Tass. Komarov ha confermato quindi i dubbi iniziali, ossia che il problema si sarebbe verificato nel vettore e non nella navicella. Il capo di Roskosmos ha inoltre aggiunto che in seguito al problema, la Progress e’ finita 40 km piu’ in alto del previsto, mentre il terzo stadio del vettore e’ entrato in una traiettoria piu’ bassa di 20 km rispetto alla norma.


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