“Ci sono aree assolutamente prive di rischio, e maggiori probabilità che rientri in mare e in zone disabitate”
A causa di un’avaria tecnica il cargo Progress ruota su se stesso fuori controllo e si appresta a precipitare, probabilmente nella notte dell’8 maggio, bruciando in gran parte nell’atmosfera terrestre ma lasciando il dubbio su eventuali frammenti che potrebbero raggiungere il suolo (qui le immagini in diretta).
Per poter meglio comprendere quali potrebbero essere i potenziali rischi, ai microfoni di MeteoWeb, il dott. Luciano Anselmo del Cnr ha dichiarato pochi minuti fa che: “L’unico aggiornamento, che dovrebbe essere dato dalla protezione civile e dall’ASI forse nelle prossime ore, è che ormai possiamo dire che gran parte del mondo è stata esclusa dall’area di incertezza per la caduta dei frammenti del cargo Progress. Ci sono aree assolutamente prive di rischio, e maggiori probabilità che rientri in mare e in zone disabitate. Attualmente, le uniche zone più popolose che rientrano nella finestra di incertezza sarebbero Cina ed India. Per il resto, rientrano anche aree come l’Africa orientale, il Medio Oriente ed un po’ tutta l’Asia in modo approssimativo ma si tratta comunque di zone con una scarsa densità di popolazione, che attenua ulteriormente qualunque rischio. Nelle prossime ore con l’avvicinarsi dell’ora del rientro sarà possibile scremare ancor di più le aree che potrebbero essere colpite da qualche frammento di Progress.”


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