Cargo russo fuori controllo: alcuni frammenti potrebbero raggiungere la Terra

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Tra le parti che potrebbero superare l’impatto con l’atmosfera potrebbero esserci sia i serbatoi sferici, sia l’anello che fa parte della struttura che permette al Progress di agganciarsi alla ISS

Alcune strutture del cargo russo Progress potrebbero non disintegrarsi nell’impatto con l’atmosfera e raggiungere la Terra, impossibile pero’ al momento prevedere dove potranno cadere. E’ quanto indicano i calcoli piu’ recenti ai quali stanno lavorando gli esperti di tutto il mondo, dalla Russia agli Stati Uniti. Al momento il periodo indicata come il piu’ probabile per l’impatto e’ quello intorno a sabato 9 maggio. ”L’incertezza e’ ancora molto alta e soltanto nei prossimi giorni nuovi calcoli consentiranno di avere un quadro piu’ preciso della situazione”, ha osservato Alessandro Rossi, dell’Istituto di Fisica applicata del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ifac-Cnr) di Firenze e membro del Coordinamento internazionale per il monitoraggio dei detriti spaziali (Iadc). Sempre secondo le stime piu’ recenti, suscettibili di revisione nei prossimi giorni, tra le parti piu’ massicce e robuste del veicolo che potrebbero superare l’impatto con l’atmosfera potrebbero esserci sia i serbatoi sferici, sia l’anello che fa parte della struttura che permette al Progress di agganciarsi alla Stazione Spaziale Internazionale.

cargo russoE’ stata invece calcolata con precisione l’orbita nella quale il veicolo di trova attualmente: ‘E’ un’orbita meno ellittica rispetto a quella calcolata nei giorni scorsi”, ha detto Rossi. Il punto piu’ distante dalla Terra si trova a 223 chilometri e il piu’ vicino a 174. Lungo oltre 7 metri e con il diametro di 2,7, il cargo Progress M-27M pesa circa 7 tonnellate. E’ piu’ piccolo rispetto a Goce, il satellite europeo grande come un autobus a due piani i cui frammenti sono precipitati nel Pacifico nel novembre 2013. Il Progress era il secondo cargo russo destinato a raggiungere la Stazione Spaziale nel 2015, per consegnare all’equipaggio un carico di 3 tonnellate tra rifornimenti, materiali scientifici e pezzi di ricambio. Nella storia della stazione orbitale sono stati 59 i cargo Progress che si sono agganciati con successo. Questa volta, pero’, le cose sono andate male e il veicolo e’ sfuggito al controllo a pochi minuti dal lancio, avvenuto lo scorso 28 aprile dalla base russa di Baikonur, nel Kazakhstan. La Commissione di indagine incaricata dall’Agenzia spaziale russa Roscosmos di far luce sulle cause dell’incidente e’ intanto al lavoro per individuare la causa del problema e si tratta innanzitutto di capire se si sia trattato di un guasto del Progress o del lanciatore Soyuz.