La Fao calcola che siano ben 800 milioni gli agricoltori urbani, a cui si deve il 20% della produzione agricola globale
Non solo campagna, latifondi, frutteti e piantagioni. Inaspettatamente, per moltissimi cittadini del mondo il fondo agricolo non si trova tra boschi e prati, ma in citta’. La Fao calcola infatti che siano ben 800 milioni gli agricoltori urbani, a cui si deve il 20% della produzione agricola globale. Tecnicamente l’agricoltura urbana si definisce Upa (urban and peri-urban agricolture) e comprende tutte le coltivazioni e gli allevamenti che si trovano all’interno o immediatamente intorno alle citta’. Questo tipo di attivita’, sempre secondo la Fao, riguarda tipicamente la produzione di cereali, verdure, frutta e funghi (oltre a erbe aromatiche e medicinali e piante ornamentali) e l’allevamento dei piu’ comuni animali commestibili (polli, conigli, capre, pecore, bovini, suini), oltre a dedicare spazio alla pesca. Uno spazio piu’ residuale e’ occupato da attivita’ quali l’acquacoltura e la legnagione.


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