I Paesi della conferenza Onu sul clima si ritrovano a partire da lunedì a Bonn in Germania per una conferenza preparatoria a quella di Parigi
Responsabili di un quarto delle emissioni mondiali di CO2, i trasporti potrebbero in un domani contribuire in modo sostanziale a risolvere l’equazione climatica, grazie allo sviluppo di modalità di spostamento meno inquinanti. I ministri dei Trasporti di 54 Paesi, riuniti oggi a Lipsia, in Germania, per la loro riunione annuale, hanno chiesto di far rientrare i trasporti poco inquinanti nell’accordo sul clima che sarà firmato a dicembre a Parigi alla Conferenza COP21.
“Il futuro accordo internazionale sul clima, che dovrà essere raggiunto e firmato dalla COP21, dovrà incoraggiare l’integrazione dei trasporti a basse emissioni nelle politiche mondiali sui cambiamenti climatici e sullo sviluppo sostenibile”, hanno scritto i ministri in una dichiarazione pubblicata ieri durante la “Davos dei trasporti”, riunione organizzata nel quadro Ocse.
I trasporti rappresentano il 25% delle emissioni mondiali di CO2, secondo l’Agenzia internazionale dell’energia. Rivestono quindi un ruolo cruciale per riuscire a limitare a 2 gradi il riscaldamento climatico rispetto ai livelli preindustriali.
I Paesi della conferenza Onu sul clima si ritrovano a partire da lunedì a Bonn in Germania per una conferenza preparatoria a quella di Parigi.


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