Clima, Galletti: in Italia una Pre-Cop 21 per facilitare l’accordo

Anche in questo caso, conclude Galletti, “abbiamo deciso di metterci la faccia, e ci metteremo tutto il nostro impegno”

L’Italia ospitera’ in ottobre la Pre-COP 21, la conferenza dell’Onu sui cambiamenti climatici prevista a dicembre a Parigi. Lo ricorda il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti nella newsletter pubblicata sul sito del dicastero spiegando che “la Francia, presidente della Conferenza Onu, ha infatti aderito alla proposta del nostro paese si far svolgere una pre-conferenza che serva a spianare la strada all’accordo globale sul clima che tutti auspichiamo venga firmato a fine anno nella capitale francese”. Galletti spiega che l’Italia ha voluto la Pre-Cop in Italia e nel semestre dell’Expo “perche’ intendiamo anche in questo campo rivendicare il ruolo che il nostro paese puo’ svolgere in campo ambientale come player mondiale di un nuovo modello di sviluppo. Perche’ abbiamo cultura, conoscenze, professionalita’, competenza tecnologica per porci come modello di sviluppo sostenibile a livello globale”. Secondo il ministro, “l’intesa vincolante per tutti i paesi del mondo – che indichera’ da un lato la riduzione delle emissioni di gas serra che ciascuno Stato si impegna a raggiungere e dall’altro i progetti per affrontare le conseguenze del climate change nelle aree piu’ vulnerabili e le relative risorse – e’ infatti possibile, vicina, ma non ancora certa. Molti restano i nodi da sciogliere, molte le divergenze da appianare. Crediamo quindi – prosegue Galletti – che sia utile incontrarsi prima di Parigi e sgombrare il campo in anticipo da tutti gli ostacoli possibili in vista dell’accordo”. L’Italia, spiega ancora il ministro, “si e’ candidata a questo ruolo di ‘facilitatrice’ perche’ abbiamo credito internazionale per essere interlocutori dei grandi della terra ma anche capacita’ di ascolto ed interlocuzione con i paesi poveri che da questa intesa si attendono una strategia di sviluppo sostenibile che consenta loro di uscire da una antica carenza di risorse e spesso di cibo”. Il ministro ritiene che “l’Italia al termine del semestre Expo, che e’ la piu’ grande vetrina mondiale sui temi dell’alimentazione e dell’energia possa e debba dare un contributo decisivo per il conseguimento di un accordo storico”. Anche in questo caso, conclude Galletti, “abbiamo deciso di metterci la faccia, e ci metteremo tutto il nostro impegno e la nostra capacita’ di ‘moral suasion’, perche’ siamo convinti che la terra con i suoi 7 miliardi di abitanti non possa piu’ rinviare una decisione strategica per il futuro di tutti”.