Clima, Roma Symposium: “Parigi abbia coraggio, zero CO2 nel 2050”

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Documento finale 20 esperti mondiali, umanità ha enormi capacità

Alla Conferenza mondiale Onu sui cambiamenti climatici a Parigi a fine anno sara’ necessario aumentare il livello di ambizione prendendo decisioni coraggiose da mettere in pratica subito, per arrivare a ‘zero’ emissioni di CO2 nel 2050. Questo il senso delle conclusioni dell’International Symposium on Climate Change, che si e’ chiuso oggi a Roma con la stesura di un documento condiviso da 20 esperti mondiali di cambiamenti climatici, riuniti dalla Fondazione Italiani e dal New Policy Forum sotto la direzione scientifica del consulente delle Nazioni Unite Martin Lees, rettore emerito dell’universita’ della pace dell’Onu. Nel documento si chiede, tra le altre cose, che ”si adotti un approccio democratico al progresso e una sostenibilita’ basata sui diritti umani che includa misure speciali per la tutela dei gruppi sociali vulnerabili e svantaggiati.

co2Il XXI secolo dovra’ essere la nuova era di cooperazione globale dove le nazioni e le comunita’ lavoreranno insieme per raggiungere un futuro sostenibile con emissioni a impatto zero”. ”La scienza e’ chiara e fortemente convinta che anche l’obiettivo dei due gradi di aumento medio globale delle temperature non sia piu’ sufficiente – viene scritto nel documento finale della tre giorni del ‘RomaSymposium’ – la stabilita’ del sistema terrestre e’ in gioco. Dobbiamo ricreare un equilibrio nella relazione tra l’umanita’ e la Madre Terra. Questo significa che Parigi deve aumentare il livello di ambizione. E’ assolutamente necessario adoperarsi per profondo cambiamento. Sono insufficienti adeguamenti progressivi”. ”L’umanita’ possiede enormi capacita’ di creativita’, conoscenza e abilita’ per gestire questa sfida – continua il testo – gli inizi di questa trasformazione sono gia’ visibili in tutto il mondo”; per questo ”a Parigi e successivamente e’ necessario ed essenziale che i leader e i negoziatori prendano decisioni coraggiose e agiscano ora con lo scopo di raggiungere l’azzeramento della CO2 nel 2050”.