“Si consoliderà un know how e una capacità professionale rilevantissima”
“Alla demolizione del relitto verranno impiegate ogni giorno una media di 250 o 300 persone fino quasi alla fine del 2016 e nel frattempo si consoliderà un know how e una capacità professionale rilevantissima”. Lo ha detto il presidente dell’Autorità portuale di Genova, Luigi Merlo, parlando dei lavori di smantellamento della Costa Concordia nell’area dell’ex superbacino dove la nave è stata trasferita oggi dopo essere stata già alleggerita di migliaia di tonnellate di materiale nel porto di Prà. “E’ stata sicuramente un’operazione complicata -ha aggiunto Merlo commentando il trasferimento del relitto- soprattutto nella fase finale perché bisognava superare l’imboccatura di levante del porto. Anche in questa occasione -ha sottolineato il presidente dell’Autorità portuale di Genova- il nostro sistema portuale ha dimostrato di essere un’eccellenza con il coordinamento dell’autorità marittima e la qualità dei suoi servizi tecnico nautici”. Secondo Merlo, “per realizzare un polo delle demolizioni navali nel capoluogo ligure bisogna creare le infrastrutture necessarie. Non si può pensare di svolgere questo ruolo senza infrastrutture. Se in questi anni non avessimo dragato il fondale -ha ricordato- non avremmo potuto ospitare la Concordia. Noi -ha concluso il presidente dell’Autorità portuale di Genova- siamo stati chiari, abbiamo individuato una strada e spero che sia seguita”.


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