Cuneo: aperta al pubblico la cupola ellittica più grande del mondo per Expo 2015

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E’ alta 74 metri e si trova nel Santuario “Regina Montis Regalis” di Vicoforte

Dopo un lungo restauro, per tutto il periodo dell’Expo 2015, da maggio a ottobre, apre al pubblico la cupola del complesso del Santuario “Regina Montis Regalis”a Vicoforte, nel basso Piemonte, in provincia di Cuneo, a 6 km da Mondovì, nella valle del torrente Ermena. Si tratta di un edificio dalle proporzioni colossali che lascia il visitatore letteralmente senza parole. Il grande complesso architettonico vanta la cupola ellittica più grande del mondo della quale i visitatori, attraverso un lungo percorso appositamente messo in sicurezza tramite scale a chiocciola e antichi passaggi riservati alle maestranze e finora mai aperti al pubblico, potranno osservare gli affreschi con l’ausilio di una guida, indossando imbrago e caschetto.

CUPOLA 5La cupola, con un asse maggiore di 37,15 m ed un’asse minore di 24,80 metri, raggiunge i 74 metri d’altezza. E’ doveroso ricostruire le origini del Santuario. Sappiamo che fu realizzato per volere del duca Carlo Emanuele I di Savoia nel 1596 (la prima pietra fu posta il 7 luglio) sul luogo dove alcuni anni prima, nel 1592, l’immagine della Vergine con Gesù Bambino, dipinta su un pilone votivo; affresco voluto circa 1 secolo prima come voto da un fabbricante di mattoni per implorare la benedizione della Vergine nel proprio lavoro che stentava a decollare, venne involontariamente colpita da un’archibugiata di un cacciatore di Vicofonte, un certo Giulio Sargiano. Si narra che l’immagine sfregiata incominciò improvvisamente a sanguinare e da allora il luogo divenne meta di pellegrinaggi.

CUPOLA 2Il cacciatore, pentitosi del gesto involontario e sacrilego, fece voto di rimediarvi, facendosi promotore della sistemazione del pilone e ancora oggi il suo archibugio è conservato vicino all’immagine rovinata dallo sparo. Il fascino dell’evento diede il via ad una profonda devozione popolare e Carlo Emanuele I di Savoia, per dare una svolta alle tante iniziative che iniziarono a svilupparsi attorno all’immagine sacra, incaricò l’architetto ducale Ascanio Vitozzi di realizzare un’opera in grado di lasciare il segno, un segno grandioso, “di romana grandezza” sul territorio. Vitozzi diresse il cantiere fino alla sua morte, nel 1615.

CUPOLAI lavori rallentarono, furono temporaneamente interrotti per poi essere ripresi dall’architetto monregalese Francesco Gallo di Mondovì che tra il 1728 e il 1733 completò il grandioso tempio, innalzando la vasta cupola ellittica, completata da un elegante cupolino. Restava da dipingere la grande volta e ciò fu opera del figurista veneto Mattia Bortoloni e del quadraturista lombardo Felice Biella che illustrarono, in un’unica scena, il trionfo in cielo di Maria Vergine. Nel 1749 Gallo firmò il grande altare a baldacchino che, ancora oggi, ospita l’immagine della Madonna col Bambino. Il percorso di salita alla cupola dura circa 2 ore, mentre il percorso breve dura circa 45 minuti. Si accede a gruppi di massimo 15 persone, accompagnati da una guida o da un addetto alla sicurezza, dotati di elmetto protettivo e imbragatura. I soggetti interessati ad ammirare questo capolavoro architettonico vengono invitati a sperimentare la simulazione a terra di alcuni passaggi del percorso per familiarizzare con l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza.