Drammatico crollo della produzione italiana di olio: -70% nel 2015!

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Fra le causa di questa caduta l’attacco del batterio xylella e le condizioni climatiche e la difficoltà della tracciabilità del vero prodotto genuino italiano

La situazione della produzione di olio di oliva per quest’anno e’ drammatica: anche se la qualita’ rimane straordinaria, i dati confermano un prodotto poco al di sopra delle 160mila tonnellate, contro una media annuale di circa 470mila. Questo significa che manca circa il 70% del prodotto in Italia su un mercato globale che, contemporaneamente, ha perso qualcosa ma non certo cosi’ tanto. Sono dati forniti a Tuttofood, rassegna dell’agroalimentare alla Fiera di Rho-Pero, da David Granieri, presidente di Unaprol, associazione che rappresenta 190mila imprese italiane. Tra le cause di questa riduzione le condizioni climatiche e l’attacco del batterio xylella. “Se non riusciamo a debellarla con la ricerca dovremo almeno capire come conviverci, ma – ha sottolineato Granieri all’ ANSA – in Italia non si investe piu’ nel settore olivicolo da almeno 20 anni”.

olio d'oliva (2)“C’e’ troppo olio italiano che esce dall’Italia come italiano ma c’e’ troppo prodotto italiano che viene consumato in Italia come italiano – dicono da Unaprol – A far di conto qualcosa non torna. Da qui la necessita’ di essere riconoscibili, quindi la tracciabilita'”. A Tuttofood Unaprol ha presentato “la piu’ grande filiera tracciata del mondo”. “Una scommessa vinta – conclude Granieri – oggi noi saremo in grado per ogni bottiglia di un produttore qui presente di sapere da quale albero proviene. E’ un’arma per difenderci da un mercato drogato e truffato da grosse masse di prodotto che, se va bene, riguarda oli di altra provenienza e se va male sono prodotti taroccati”.