Ebola: caso sospetto a Sassari, due giorni per escludere il virus

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L’uomo è stato sottoposto a dei prelievi che sono stati consegnati allo Spallanzani di Roma

Ci vorranno almeno due giorni per respingere con assoluta certezza il timore che l’infermiere sardo rientrato di recente dalla Sierra Leone, attualmente ricoverato a Sassari, abbia contratto il virus dell’Ebola. A fissare l’appuntamento a giovedi’ mattina e’ stata la dottoressa Antonella Virdis, direttore sanitario dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari, che ha appena reso pubblico il bollettino medico del paziente nel corso di una conferenza stampa che sara’ replicata alle 18 per ulteriori aggiornamenti. L’uomo e’ stato sottoposto a dei prelievi che sono stati consegnati allo Spallanzani di Roma, indicato come centro di riferimento nazionale per il controllo dell’Ebola, e nelle prossime ora si dovrebbero avere i primi risultati. Qualunque dovesse essere l’esito, le analisi dovranno essere replicate a 48 ore di distanza dalle prime. I controlli clinici effettuati dall’infermiere, che e’ ricoverato dalle 15 di ieri nella sezione di alto isolamento del reparto di Malattie infettive, serviranno per verificare eventuali contagi di altre malattie diffuse in Sierra Leone, a iniziare dalla malaria. Complessivamente l’uomo sta bene, segue una terapia antibiotica e antipiretica, non ha manifestato disturbi gastrointestinali e i suoi parametri sono a norma. Rientrato il 7 maggio con 39 gradi di febbre, l’uomo ha trascorso la notte sotto il controllo dei medici, ma e’ sempre rimasto vigile e attento.