Ebola: infermiere italiano positivo ai test, attivata la procedura d’emergenza

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La febbre alta, oltre 39, di ritorno dall’Africa lo aveva indotto a chiedere immediatamente il ricovero. Oggi i risultati del test, con il verdetto più temuto

Cinque mesi dopo la guarigione del medico Fabrizio Pulvirenti, il “paziente zero” italiano, un altro nostro connazionale, anche lui operatore sanitario di Emergency, si ammala di Ebola. E anche lui, come Pulvirenti, verra’ trasportato d’urgenza, nel massimo isolamento, all’ospedale Spallanzani di Roma. Si tratta di un infermiere sardo, che aveva operato in Sierra Leone, culla dell’epidemia, ricoverato da ieri in isolamento all’ospedale di Sassari, “in buone condizioni generali”, riferiscono i sanitari. La febbre alta, oltre 39, di ritorno dall’Africa lo aveva indotto a chiedere immediatamente il ricovero. Oggi i risultati del test, con il verdetto piu’ temuto. L’infermiere, che aveva lavorato nel Centro di cura dei malati di Ebola in Sierra Leone ed era arrivato in Sardegna l’8 maggio, ha effettuato l’automonitoraggio delle proprie condizioni di salute, come previsto dai protocolli del Ministero della salute e di Emergency e ha manifestato i primi sintomi nella tarda serata di domenica scorsa. L’operatore, ricoverato da 48 ore presso il nuovo reparto di malattie infettive dell’ospedale di Sassari, e’ adesso in attesa di trasferimento allo Spallanzani. Il trasporto, organizzato d’intesa tra il Ministero della salute e quello della Difesa, viene eseguito dall’Aeronautica Militare in alto biocontenimento, seguendo le stesse procedure gia’ attuate nel novembre scorso per il medico siciliano colpito dal virus e poi guarito. E’ stata attivata la rete di emergenza della Prefettura di Sassari e del Comando Carabinieri del NAS. Il Ministero della salute e l’AIFA hanno gia’ predisposto le misure necessarie per rendere disponibili presso lo Spallanzani i farmaci sperimentali previsti dai protocolli. E se Emergency conferma che l’intervento e’ stato “tempestivo”, e’ sconvolto Fabrizio Pulvirenti, il primo caso italiano di Ebola: “Rivivo tutto quello che ho vissuto io”, ha detto. “Faccio i miei migliori auguri all’infermiere di Emergency, so che allo Spallanzani e’ in buone, anzi in ottime mani”.