Ebola, operatori 118 di Sassari in isolamento: imbarazzo per le” foto

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Ebola, la Regione sulle foto: “rammarico e disappunto ma e’ episodio isolato

Dopo i tre famigliari del volontario sassarese di Emergency contagiato in Sierra Leone messi in quarantena, anche tre operatori sanitari del 118, che hanno accompagnato il paziente in ospedale, si trovano in isolamento volontario a scopo precauzionale. I componenti dell’equipe, pur avendo utilizzato tute, mascherine, guanti e i presidi idonei ad evitare ogni contaminazione, erano sprovvisti della barella ad alto biocontenimento. L’assessore regionale della Sanita’ Luigi Arru fa sapere che tutte le procedure per il trasferimento dell’infermiere da Sassari a Roma “sono state rigorosamente seguite e rispettate”. Tuttavia “per ulteriore precauzione” e’ stato consigliato agli operatori del 118 di Sassari “di usare misure di ‘confinamento’ volontario, con monitoraggio della temperatura”. Dunque se il protocollo sulla sicurezza e’ stato rispettato nel trasporto dalla Sardegna a Roma all’ospedale Spallanzani, non si puo’ dire la stessa cosa in quello dall’abitazione del paziente fino al reparto di Malattie infettive dell’ospedale sassarese.

LaPresse/Vincenzo Livieri
LaPresse/Vincenzo Livieri

Ecco perche’ e’ scattata la misura preventiva per i tre operatori. Ieri era arrivato l’invito alla calma rivolto dall’assessore Arru agli addetti ai lavori e anche agli operatori dell’informazione. “Abbiamo fatto un debriefing per tracciare e analizzare il suo percorso da quando e’ rientrato in Sardegna – aveva detto – per verificare con chi avesse avuto contatti quando il virus ha presentato i primi sintomi”. Sino al momento in cui il paziente contagiato non presenta sintomi, la possibilita’ di diffusione del virus e’ irrilevante. Per questo motivo l’unita’ di crisi che ha gestito le ore piu’ calde ha deciso che non fosse il caso sottoporre a controlli anche le persone che hanno viaggiato con lui nei due aerei utilizzati per rientrare ad Alghero. Intanto pero’ e’ scoppiata la polemica delle foto pubblicate durante il trasferimento del paziente dall’ospedale, che mostrano persone senza protezione e vicine alla barella che scattano da cellulari immagini del paziente. L’assessore ha espresso “rammarico e disappunto”, quanto alla loro pubblicazione la Regione assicura “che si tratta di un episodio isolato”. L’episodio e’ stato stigmatizzato anche la ministra della Salute. “E’ necessario – ha detto Beatrice Lorenzin – cautelare il pubblico, il personale e il paziente. Vedere che siano state scattate persino delle foto e’ stato avvilente”.