Anche una volta annunciato che l’epidemia era un’emergenza globale, affermano ancora gli esperti, l’Oms ha compiuto diversi errori
E’ ‘sorprendente’ che l’Oms sia intervenuta in maniera decisa contro Ebola soltanto lo scorso agosto, ignorando gli allarmi che provenivano dai paesi colpiti gia’ da diversi mesi. E’ questa la critica principale mossa dal comitato indipendente incaricato dalla stessa Organizzazione Mondiale della Sanita’ a dare un giudizio sulla risposta all’epidemia, di cui e’ stato appena pubblicato il rapporto preliminare. Nonostante l’Oms avesse gia’ parlato di ‘epidemia senza precedenti’ da aprile 2014, sottolinea il documento, non c’e’ stata nessuna mobilitazione. ”L’Oms, i paesi colpiti e la comunita’ globale hanno sempre rincorso la diffusione del virus – scrive il comitato di sei esperti internazionali presieduto da Barbara Stocking dell’universita’ di Cambridge -. Molte delle Ong che erano sul terreno hanno dovuto affrontare una situazione per cui non erano pronti, senza guida normativa e meccanismi di coordinamento”. Anche una volta annunciato che l’epidemia era un’emergenza globale, affermano ancora gli esperti, l’Oms ha compiuto diversi errori. Problemi di comunicazione con i singoli stati, ad esempio, hanno fatto si’ che molti interrompessero le relazioni con i paesi colpiti, peggiorando la situazione. Anche i rapporti con i media secondo il panel sono stati gestiti male, con episodi come tweet sbagliati e fughe di notizie che hanno minato la credibilita’ dell’Oms. ”C’e’ un forte consenso sul fatto che l’Oms non ha una forte capacita’ di reazione nelle emergenze – scrivono gli esperti – e prima dell’agosto 2014 non ha chiesto l’aiuto di altre agenzie Onu e soggetti istituzionali, che avrebbe evitato la crisi che ha poi portato a insediare una missione Onu nell’area”.


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