“Le ferite che sarebbero state causate al plantigrado risultano ben poco compatibili con quelle dell’artiglio di un orso”
“Allo stato attuale, come emerge anche dalla ricostruzione fatta dalla Provincia di Trento non c’e’ alcun elemento che colleghi il ferimento di un escursionista, avvenuto in Trentino, all’aggressione di un orso. Nessun elemento tranne le dichiarazioni rese alla stampa dall’uomo stesso, unico e solo testimone del fatto, visto che il plantigrado in questione, ammesso sia mai stato sul posto, non e’ in grado di replicare alle accuse”. Lo dichiara l’Ente Nazionale Protezione Animali, che chiede alle autorita’ di fare chiarezza sull’accaduto e che fino ad allora riterra’ “inattendibili le parole dell’uomo”. “La ricostruzione dell’episodio fatta dall’escursionista – aggiunge l’Enpa nella nota – risulta essere nebulosa e contraddittoria, ma, soprattutto, le ferite che sarebbero state causate al plantigrado risultano ben poco compatibili con quelle dell’artiglio di un orso, che avrebbero prodotto conseguenze ben piu’ gravi di cinque punti di sutura. Sembra quasi che l’allarme orso sia diventato un nuovo tipo di ‘tormentone estivo’. Del resto questa situazione presenta numerose analogie con una triste e dolorosa vicenda che ha toccato il cuore di tutti gli italiani italiani: un anno fa, proprio di questi tempi, stavamo per assistere all’escalation di denunce, dichiarazioni e falsi allarmi – innescati da un ‘cercatore di funghi’ – che hanno portato alla morte della povera Daniza, e che ha reso orfani i suoi due cuccioli, per la quale e’ attualmente in corso una serrata battaglia legale e per la quale Enpa continua a chiedere giustizia”. “Nessuno, con l’obiettivo di ottenere facili consensi, strumentalizzi questa nuova situazione per fomentare falsi allarmi e per fare del terrorismo psicologico contro i cittadini e contro gli animali – aggiunge la presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi -. Ma, soprattutto, nessuno sia tentato di seguire l’esperienza del passato: milioni di cittadini italiani non sono in alcun modo disposti a tollerare un nuovo caso Daniza. Noi faremo di tutto perche’ cio’ non accada”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?