Estate: ortica e rosolaccio, le erbe purificatrici e anticellulite

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Oltre ad una sana alimentazione ed una giusta attività fisica, un valido aiuto arriva dalle erbe spontanee, ricche di vitamine e sali minerali, semplicemente perché crescono nel luogo e nel tempo giusto, senza forzature come avviene per le colture agricole. Ma vediamo qualche esempio. La funzionalità dell’ortica, ad esempio, è notevole in quanto la sua assunzione contribuisce ad eliminare gli acidi e le scorie dall’organismo: una tisana all’ortica contribuisce dunque a ridurre il peso corporeo e a purificare l’organismo. Ma come si prepara? Anzitutto è bene raccogliere le foglie più tenere con attenzione, solitamente nel periodo della fioritura (giugno- luglio-agosto) utilizzando un paio di guanti di plastica. Una volta colte, le foglie dell’ortica vengono lavate e possono essere utilizzate in due modi: facendo una tisana con le foglie fresche oppure lasciandole seccare e utilizzate successivamente o comprandole pronte direttamente dall’erborista. Nel primo caso, per preparare una tisana all’ortica fresca, basta versare una tazza di acqua bollente su tre foglie, lasciarle a riposo per cinque minuti, dolcificando con miele se si desidera. Nel secondo caso, si usano un paio di cucchiaini di erbe secche di ortica per ogni tisana, lasciando in infusione con acqua bollente per una decina di minuti circa. Non fare bollire l’ortica è importante, per evitare che la pianta perda parte delle sue proprietà curative. Per combattere la ritenzione idrica e la cellulite c’è il papavero o rosolaccio, assunto sotto forma di infuso. Per uso esterno, invece, trova impiego sotto forma di detergente che sembra essere efficace nella lotta alle rughe. C’è poi il raperonzolo che, oltre ad essere ricco di vitamine C, utile sostegno al sistema immunitario, può essere utilizzato esternamente per contrastare lo sviluppo di vesciche e verruche. Per chi ha problemi estetici con la propria pelle c’è la piantaggine: usata esternamente questa piccola pianta ha proprietà emollienti, decongestionanti e idratanti. L’infuso delle sue foglie (50 gr in un litro d’acqua) costituisce una buona lozione da applicare sottoforma di compresse contro le infiammazioni cutanee e per idratare la pelle. Gli estratti acquosi di piantaggine hanno nette proprietà idratanti cutanee e vengono impiegati in maschere e creme per normalizzare le pelli secche e parzialmente disidratate.