Expo 2015: Padiglione Brasile, struttura “smart” a prova di smontaggio e ripristino del sito

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Il progetto del Padiglione del Brasile che si articola su tre livelli con una galleria di 115 metri, è stato pensato con scelta strategica per la sostenibilità del padiglione, fase di smontaggio e ripristino del sito

Il programma espositivo del padiglione brasiliano e la sua struttura si dividono in due ali: nella parte sinistra si trova l’asse più ludico e permeabile, mentre a destra si concentrano gli usi più densi e gli spazi tecnici. A sinistra, lato da cui avviene l’accesso, si configura una grande galleria di 115 metri costituita da una successione di portali in acciaio corten rivestiti con pannelli in grigliato metallico.  A destra, il corpo principale del padiglione è invece un vero e proprio edificio articolato su tre livelli con esposizioni di vario genere e contenuti interattivi.  I portali sono costituiti da profili HEA e sono collegati tra loro mediante un sistema di travature e di controventi posizionati sia a parete che in copertura.

Arthur Casas  Studio
Arthur Casas Studio

La struttura principale dell’edificio è realizzata con pilastri HEA, tubi circolari o pilastri cruciformi; le travi sono IPE o HEA alveolari “smart beams”, profili che permettono un notevole risparmio in termini di materiale e offrono la possibilità di installare gli impianti a controsoffitto. La sottostruttura di travi secondarie sostiene i solai realizzati a secco con lamiera grecata. La scelta di non completare i solai con un getto in calcestruzzo è strategica sia per quanto riguarda la sostenibilità del padiglione che per la fase di smontaggio e ripristino del sito. Le informazioni tecniche circa la realizzazione della struttura si devono alla Fondazione Promozione Acciaio che col progetto Steel Feeds Innovation ha riunito 19 realtà aziendali del comparto in occasione di Made Expo e ha presentato significativi progetti di Expo Milano 2015 per i quali è stata fondamentale la scelta dell’acciaio.

Il Padiglione del Brasile ha ispirato la sua architettura al concetto “Sfamare il mondo con soluzioni”, ed adopera la metafora della rete – flessibilità, fluidità, decentralizzazione – per mostrare la connessione e l’integrazione dei diversi soggetti grazie ai quali il Brasile ha conquistato il ruolo di primato mondiale come produttore di cibo. Nell’area di 4133 metri quadri il Brasile mostra ai visitatori di Expo MIlano 2015 tutte le possibilità in fase di studio e di realizzazione per aumentare e diversificare la produzione alimentare e venire così incontro alla domanda di cibo delmondo intero, usando tecnologie avanzate in modo sostenibile.