Expo, Cnr-Cia: “salvare il lago Ciad e 30 milioni di persone”

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Per scongiurare crisi ecologica,economica e umana incontro 14/10

Trovare una soluzione per il lago Ciad che si sta prosciugando, mettendo a rischio la vita di 30 milioni di persone che vivono nell’area del Sahel. Il tema sara’ al centro della conferenza internazionale organizzata dal Cnr ad Expo il 14 ottobre e come tappa di avvicinamento a questo evento si e’ tenuto oggi nella sede dell’Accademia Nazionale delle Scienze a Roma un incontro dove sono state illustrate le cause probabili dell’inaridimento del lago e le iniziative di cooperazione internazionale che si stanno occupando del problema. All’interno del progetto entra a pieno titolo la Cia-Confederazione italiana agricoltori che con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) ha stipulato un accordo che prevede anche una forte collaborazione sulla questione del ‘Lago Ciad’.

chad_map[1]”Si tratta del quarto bacino africano posto tra Nigeria, Niger, Ciad e Camerun, una delle maggiori riserve d’acqua dolce del mondo – ha detto il presidente della Cia, Dino Scanavino nel corso dell’incontro – e dalle sue acque dipende l’economia di tutta la regione del Sahel”. Un processo di inaridimento in corso da anni, con la portata del lago di circa un decimo rispetto a 50 anni fa, dovuto al cambiamento climatico, al non corretto sfruttamento dei suoi affluenti e al consistente aumento di popolazione. Per cercare di evitare la scomparsa del lago, i Paesi coinvolti, assieme a ricercatori, universita’, organizzazioni internazionali e fondazioni di diversi Paesi hanno istituito la Commissione per il lago Ciad, redigendo un piano quinquennale che prevede non solo la realizzazione di imponenti opere idrauliche, ma anche interventi di adattamento e miglioramento dell’agricoltura, della zootecnia, delle tecniche di irrigazione e azioni per l’organizzazione del lavoro e della produzione.