Expo: “l’abbandono della Sicilia sta creando molti problemi, c’era un contratto…”

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Dopo il disimpegno della Regione Sicilia, alcuni nodi vengono al pettine a Milano per l’Expo

“L’esordio non e’ stato dei migliori ma siamo certi che nei prossimi sei mesi, con le misure che l’Organizzatore Expo adottera’ a breve, la situazione sara’ differente e il cluster avra’ la giusta visibilita’ e l’afflusso di visitatori che merita”. Anche San Marino interviene nella polemica sul Cluster Biomediterraneo che ha visto protagonista la Regione Siciliana. A parlare e’ in questo caso e’ il commissario generale Mauro Maiani, membro dello Steering Committee, comitato ristretto formato da 30 Commissari Generali eletti in rappresentanza dei 147 paesi che partecipano a Expo. San Marino sottolinea di aver ricevuto rassicurazione dagli organizzatori: “si sono mostrati disponibile ad accogliere tutte le richieste formulate tra cui quella di rendere piu’ visibile il cluster”. Inoltre “l’organizzatore ha aderito alla richiesta di collocare totem segnaletici all’incrocio del decumano con il viale che porta al cluster e di intervenire sui flussi all’entrata est di Roserio indirizzandoli verso il cluster. Le prime azioni si dovrebbero vedere nel giro di una settimana al massimo”. Per quanto riguarda la connessione Wi-Fi e la presenza di telefoni nel padiglione, “Expo ha in queste ultime ore provveduto a entrambi”. Un riferimento anche alla Sicilia: “Questo incredibile inizio di Expo per quanto riguarda il cluster del Biomediterraneo ha coinvolto soprattutto la Regione Siciliana e il Commissario Unico Dario Cartabellotta, responsabile della gestione degli eventi nell’area comune del cluster, che ha dichiarato di sospendere l’attivita’ dal 7 maggio fino a quando non sara’ realizzata la copertura del palco che, viceversa, in caso di pioggia, potrebbe risultare pericoloso per artisti e spettatori. Anche quest’ultima decisione creera’ diversi problemi al cluster in quanto la Sicilia ha un contratto con Expo per la gestione di tale area che e’ utilizzata anche dai Paesi partecipanti”. Su questo punto Maiani ha chiesto spiegazioni a Expo, poiche’ – sottolinea – “il contratto di partecipazione prevede che sia l’organizzatore a gestire il calendario di eventi e iniziative che si svolgono negli spazi comuni”