Expo Milano: al via un maxi-banchetto multietnico da 320 milioni

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Expo, un grande evento che prende il via in queste ore a Milano

Al via un maxibanchetto multietnico senza precedenti che accompagnera’ per i prossimi sei mesi l’Expo con la distribuzione di 26 milioni di pasti per un totale di circa 50mila tonnellate di specialita’ gastronomiche di tutto il mondo per una spesa complessiva stimata in 320 milioni tra colazioni, pranzi, merende e cene. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti, in occasione dell’apertura dell’Expo, che sara’ visitato da 20 milioni di persone delle quali circa 8 provenienti dall’estero. Nell’area dell’Expo si calcola che saranno servite 1,5 milioni di colazioni, 17 milioni di pranzi, 4,4 milioni di merende e 3,1 milioni di cene durante i sei mesi con una maggiore concentrazione durante i weekend e negli appuntamenti principali. Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di una media di oltre 140mila pasti al giorno distribuiti in ristoranti bar-caffetterie, chioschi e postazioni di street food, ma anche nei padiglioni stranieri che sono attrezzati con la propria ristorazione e nei padiglioni collettivi. Per la prima volta in Italia potra’ essere consumato a tavola il pesce palla grazie ad una speciale deroga accordata al Giappone per l’esposizione o la degustazione esclusivamente all’Expo che sta per essere concessa anche al coccodrillo per il quale si e’ mosso lo Zimbawe mentre sono gia’ sbarcati a Milano dalla Thailandia scorpioni ricoperti di cioccolato, larve giganti, termiti disidratate, vodka allo scorpione e cavallette mentre altri insetti dovrebbero arrivare da Vietnam e Birmania, dove sono abitualmente consumati.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Di cibo ce ne sara’ dunque di tutti i tipi, dalla cucina tradizionale a quella moderna, e per tutte le tasche, dai chioschi di strada ai ristoranti di classe, ma la vera novita’ e’ il primo “Farmer’s Inn di Campagna Amica” che sara’ aperto nel roof garden del padiglione della Coldiretti dove saranno direttamente gli agricoltori delle diverse regioni a portare i piatti della tradizione contadina nostrana e non mancheranno giornate a tema. E’ destinato al cibo – sottolinea la Coldiretti – un terzo del budget che spenderanno i turisti stranieri durante il soggiorno in Italia per l’Expo con ben un miliardo di euro per ristoranti, pizzerie, bar, caffe’ e rosticcerie ai quali vanno aggiunti 750 milioni di euro per acquisti di vini e prodotti agroalimentari da consumare o da regalare. L’obiettivo per molti stranieri – precisa la Coldiretti – e’ quello di cogliere le molteplici occasioni di valorizzazione dei prodotti locali presenti lungo tutta la Penisola, con percorsi enogastronomici, citta’ del gusto, mercati degli agricoltori, feste e sagre di ogni tipo, per mangiare fuori, ma anche per l’acquisto di souvenir. Vino, formaggi ed olio di oliva Made in Italy infatti – conclude la Coldiretti – raccolgono insieme il 44,9% degli interessi potenziali sul segmento del “Culinary Travel”, secondo la societa’ specializzata in indagini sul turismo Jfc che ha analizzato le aspettative dei turisti stranieri.