Fisica: verso una nuova generazione di laser per le future missioni sulla Luna

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“I futuri test arriveranno al cuore dei principi fondamentali della relatività generale”

Realizzare una nuova generazione di laser lunari con cui equipaggiare le future missioni sul nostro satellite: e’ l’obiettivo dell’accordo stretto tra i Laboratori Nazionali di Frascati (Lnf) dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), azienda privata Moon Express e universita’ americana del Maryland. L’accordo e’ stato annunciato a margine del terzo simposio lunare europeo che si e’ tenuto nei Laboratori di Frascati. Chiamato MoonLight, il laser avra’ l’obiettivo di: testare i principi della teoria della relativita’ generale di Albert Einstein, migliorare le conoscenze scientifiche della Luna, e realizzare mappe in alta definizione del nostro satellite che saranno utili alle future missioni lunari. MoonLight e’ una collaborazione tra Laboratori Nazionali di Frascati, universita’ del Maryland, il Matera Laser Ranging Observatory dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), e universita’ di Padova. Prevede la progettazione e la fabbricazione di un laser e i relativi test del dispositivo, che sara’ trasportato sulla Luna a bordo dei lander Moon Express MX-1, con una missione che l’azienda ha in programma per il 2017. ”I futuri test arriveranno al cuore dei principi fondamentali della relativita’ generale”, spiega Simone Dell’Agnello dei Laboratori Nazionali di Frascati. ”Ogni violazione rilevata – aggiunge – richiederebbe una revisione dell’attuale comprensione teorica del modo in cui funziona l’universo”. Moon Express contribuisce con 12 milioni di dollari al costo complessivo di 24 milioni dell’accordo che comprende quattro missioni. ”I dispositivi MoonLIGHT sono degli apparati meravigliosi” ha sottolineato Bob Richards, co-fondatore e amministratore delegato di Moon Express. ”E’ una grande soddisfazione – ha detto – che Moon Express possa contribuire a risolvere questioni scientifiche fondamentali della cosmologia, e al contempo favorire la conoscenza della Luna, in modo da aiutare le nostre future missioni con questa serie di apparati estremamente accurati e relativamente a basso costo”.