Forte maltempo fra Balcani e Carpazi, rischio di allagamenti e inondazioni fra Bulgaria, Romania e Ucraina

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La circolazione depressionaria, ormai evoluta in “CUT-OFF”, responsabile delle forti piogge e dei temporali che hanno prodotto allagamenti e inondazioni sui Balcani ora tende ad evolvere verso levante, spostandosi sul nord della Romania e sul sud-ovest dell’Ucraina, dove vi rimarrà incastrata per diversi giorni, a causa dell’azione di blocco eretta dal robusto promontorio anticiclonico di blocco presente sulla Russia europea, il quale costringe i sistemi frontali atlantici e le annesse perturbazioni, provenienti dall’Atlantico, a piegare bruscamente verso nord-nord/est, per risalire verso il comparto nord-orientale del continente, lungo il lato occidentale e settentrionale dell’intensa circolazione anticiclonica. 4Questo vortice depressionario, isolandosi dal flusso perturbato principale, stazionerà per diversi giorni fra i Balcani orientali e l’area carpatica, dove l’annesso sistema frontale stagnante nei bassi strati, ormai totalmente occluso, vi arrecherà precipitazioni persistenti, che potrebbero risultare davvero molto abbondanti, soprattutto fra il nord della Grecia, sulla Macedonia, Bulgaria, Romania settentrionale, Ucraina occidentale, Bielorussia meridionale e sulle aree più interne dell’altopiano Anatolico occidentale le precipitazioni a prevalente carattere temporalesco potrebbero risultare veramente molto abbondanti, rischiando di causare la piena di molti fiumi, con conseguente pericolo di allagamenti o “flash floods”. L’allerta rimane molto alta su Bulgaria, Romania settentrionale e Ucraina centro-occidentale, dove fra domani e giovedì si prevedono precipitazioni piuttosto persistenti che potrebbero generare estesi allagamenti.