Frana di Maierato (VV), fu un disastro ambientale: indagini scattate dopo la denuncia di un agricoltore [VIDEO]

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L’agricoltore aveva segnalato la presenza di una strana colorazione, accompagnata da esalazioni nauseabonde, nel fosso Scuotapriti

E’ stata la denuncia presentata da un agricoltore della zona, in un periodo antecedente alla frana, nel 2008, a fare scattare le indagini che hanno portato all’emissione degli otto avvisi di garanzia nei confronti di otto persone tra funzionari comunali, provinciali e imprenditori per la frana verificatasi nel 2010 a Maierato. L’agricoltore, nella sua denuncia, aveva segnalato la presenza di una strana colorazione, accompagnata da esalazioni nauseabonde, nel fosso Scuotapriti. Gli approfondimenti successivi hanno poi consentito di accertare la mancata gestione del depuratore e l’illecito smaltimento dei reflui che finivano nel fosso. Successivamente, a seguito dell’attivita’ di indagine svolta, le quattro aziende maggiormente coinvolte furono anche interessate da provvedimenti di sequestro parziale o totale degli stabilimenti. In un caso vennero fatti anche alcuni arresti, in flagranza, per smaltimento di rifiuti speciali pericolosi. Le indagini dei carabinieri hanno consentito di accertare adesso che tutti gli indagati, per comportamenti omissivi o commissivi, avrebbero provocato la frana che, per caratteristiche e proporzioni, ha esposto ad un concreto pericolo la collettivita’. Secondo quanto emerso, infatti, le condotte poste in essere hanno prodotto l’acidificazione delle acque del fosso Scuotapriti e lo scorrimento sotterraneo ininterrotto tra le rocce caratteristiche del sottosuolo. Inoltre e’ stata provocata una ‘destrutturazione dei calcari” che, combinata con la sovrassaturazione dell’area a seguito del deflusso delle acque bianche e delle precipitazioni copiose del periodo, ha generato il collasso dell’intero sistema geologico.

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