Frane e alluvioni, in Campania “sentinelle” esperte

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In Campania dalla regione un modello nazionale di Protezione civile

Sono stata presentate a Napoli le prime 45 coppie (composte da un geologo ed un ingegnere civile o ambientale) di esperti per il monitoraggio del territorio, in caso di allerta meteo, per prevenire frane e alluvioni. Si tratta di un modello che e’ stato sviluppato, sotto la spinta dell’assessore regionale alla Protezione civile e alla Difesa del Suolo, Edoardo Cosenza, a partire dalla zona ad alto rischio colate di fango definita “3”, che include Sarno, Atrani e diversi comuni della Costiera Amalfitana. Le coppie di esperti sono state formate dalla Scuola di protezione civile regionale e lavoreranno con la protezione civile stessa: verranno attivate in caso di allertameteo al fine di fornire ai Sindaci indicazioni sull’innesco di frane o esondazioni di corsi d’acqua, in modo che possano decidere in modo consapevole ed informato.

Sarno“La Campania – ha detto l’assessore Cosenza – e’ la prima regione italiana che si dota in maniera totale di questo importante strumento per la sicurezza dei cittadini dal rischio frane ed alluvioni”. Un sistema che vede la Campania all’avanguardia in Italia, come hanno sottolineato numerosi relatori presenti. In particolare, il presidente dell’Ordine Nazionale degli Ingegneri, Armando Zambrano, lo ha definito “un modello di efficienza da diffondere su scala nazionale” e ha invitato l’assessore Cosenza a Venezia per farlo. Paola Pagliara, del Dipartimento Nazionale di Protezione civile ha sottolineato che “l’esperienza campana ha dato origine a un sistema efficace per la prevenzione del rischio idrogeologico e la difesa del suolo”. Soddisfazione e’ stata espressa anche dal vicepresidente nazionale dell’Ordine dei Geologi, Vittorio D’Oriano, che lo ritiene un modello importante per il territorio da esportare in tutta Italia.