Giornata della tartaruga marina 2015: una tartaruga Caretta caretta riconsegnata al mare

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Tutte le specie di tartaruga marina, che nuotano nei nostri mari da 150 milioni di anni, sono considerate a rischio di estinzione

Un esemplare di tartaruga Caretta caretta, che a migliaia popolano le acque dell’Adriatico, questa mattina e’ stato restituito al mare di Cesenatico, dopo essere stato curato nell’ospedale della Fondazione Cetacea Onlus di Riccione. Un gesto simbolico per celebrare la “Giornata della tartaruga marina 2015” e che ha fatto da cornice all’incontro pubblico “Tartaday 2015”, organizzato dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Rete regionale per la conservazione e la tutela delle tartarughe marine e ospitato dalla Fondazione Centro ricerche marine di Cesenatico. “Favorire la conoscenza del nostro mare e’ un punto di partenza fondamentale per difenderlo e salvaguardarlo- afferma l’assessore regionale alle Politiche ambientali Paola Gazzolo- nel 2012, proprio per monitorare lo stato di conservazione delle tartarughe e la qualita’ delle acque, promuovere iniziative di ricerca scientifica e coordinare le strutture di soccorso presenti sul territorio, la Regione ha dato vita alla Rete per la conservazione e la tutela delle tartarughe marine dell’Emilia-Romagna, che riunisce enti locali, Universita’, Capitaneria di porto, Corpo forestale dello stato e altre associazioni ambientali”. L’attivita’ svolta in questi anni, secondo Gazzolo, “e’ un esempio di come si possa valorizzare in modo integrato quella straordinaria risorsa che e’ l’Adriatico e di quanto sia importante l’attivita’ di sensibilizzazione rispetto al tema della protezione dell’ambiente marino-costiero”. Il Tartaday 2015 e’ stato accreditato come evento satellite ufficiale della Green Week, la piu’ importante conferenza annuale sulle politiche ambientali promossa dalla Commissione Europea. Tutte le specie di tartaruga marina, che nuotano nei nostri mari da 150 milioni di anni, sono considerate a rischio di estinzione. Gli studi dicono che in Adriatico vi e’ una grande concentrazione di Caretta caretta, che non vengono sulle coste dell’Emilia-Romagna per deporre le uova, ma usano l’alto Adriatico come area di foraggiamento, grazie alla presenza di una grande quantita’ di nutrienti. Una volta cresciute, le tartarughe tendono a migrare piu’ a sud per la riproduzione. Secondo uno studio recente nell’arco di dieci anni l’indice di recupero delle Caretta caretta sulle coste dell’Emilia-Romagna e’ stato pari a 7,5 tartarughe per chilometro, contro una media nazionale di 0,4: un indice che dimostra la consistente presenza delle tartarughe in questa zona e l’esistenza di un sistema organizzato per il recupero.