Grande Guerra, Coldiretti: ecco l’identikit dell’Italia di allora

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Il 60% della popolazione attiva lavorava in agricoltura, il 22% nell’industria e il 18% in altre attività

Sei lavoratori su dieci per un totale di 7 milioni di persone erano occupati in agricoltura e dunque veniva dalle campagne la grande maggioranza degli italiani chiamati a combattere la prima guerra mondiale. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull’Italia ai tempi della grande guerra per ricordare il sacrificio di quanti sono stati chiamati a combattere, sulla base dei dati raccolti dall’Istat. “La popolazione nazionale – sottolinea la Coldiretti – era di 37 milioni con appena 7,5 milioni di famiglie che erano composte in media di quasi 5 persone, più del doppio rispetto ai 2,3 di oggi, sulla base del censimento del 1911. Il 60% della popolazione attiva – continua la Coldiretti – lavorava in agricoltura, il 22% nell’industria e il 18% in altre attività. Molto elevata – continua la Coldiretti – la percentuale di analfabeti che era pari al 30% tra gli uomini e al 40% per le donne. Le condizioni di salute erano precarie – conclude la Coldiretti – con circa il 15% di morti nel primo anno di vita ed una età media di morte attorno ai 35 anni mentre le malattie più comuni erano quelle dell’apparato respiratorio e di quello digerente con diffusi casi dovuti alla alimentazione inadeguata”.