I primi 50 anni della Lipu, oggi l’impegno per difendere il Corpo Forestale

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La Lipu si schiera contro la decisione di “fondere” il Corpo Forestale ad altre forze di polizia: “si rischia di indebolire la lotta alle ecomafie, dando impulso all’illegalità ambientale”

“Abbiamo approvato all’unanimita’ una mozione che rinnova l’impegno della Lipu a opporsi all’infelice accorpamento del Corpo forestale dello Stato ad altra forza di polizia, che non servira’ a risparmiare soldi pubblici e in compenso indebolira’ la lotta alle ecomafie”. Cosi’ il presidente della Lipu BirdLife Italia, Fulvio Mamone Capria, a conclusione dei lavori della 50ma assemblea nazionale presso la Sala del Tempio di Adriano a Roma. L’associazione ha proposto di “allargare le fila del Corpo Forestale inserendovi le polizie provinciali, che da anni si occupano di polizia ambientale, ittico, venatoria, che il Governo invece vorrebbe trasferire ai Comuni, e riorganizzare l’intero comparto nazionale della polizia ambientale senza escludere i corpi forestali di regioni a statuto speciale e province autonome. Il Parlamento – prosegue – puo’ correggere l’errore del Governo, dando impulso alla lotta alle illegalita’ ambientali”. La tre giorni romana ha presentato i risultati raggiunti dall’associazione, ha reso noto i drammatici dati delle uccisioni illegali degli uccelli in Italia, con stime fino a 8 milioni di animali uccisi dai bracconieri ogni anno, ribadito l’impegno per una nuova cultura ecologica e lanciato l’hashtag #allarmenatura attraverso il quale raccogliere centinaia di migliaia a difesa delle direttive Uccelli, a rischio di indebolimento da parte dell’Unione europea.