Il cargo “Progress” si schianterà sulla Terra venerdì 8 maggio: traiettoria “pazza”, apprensione in tutto il pianeta

Apprensione in tutto il mondo per il cargo russo “Progress M-27” che precipiterà sulla Terra tra pochi giorni

I frammenti della capsula russa Progress M-27 potrebbero ricadere sulla Terra l’8 maggio, ma solo il giorno precedente sarà possibile indicare una probabile area di impatto: lo ha riferito all’agenzia Ria Novosti una “fonte bene informata” che segue il dossier e secondo cui le informazioni pubblicate sino ad ora sui siti specializzati, compresi i dati forniti dalla statunitense Norad, il sistema di difesa aerea nordamericano, “si basano su mere probabilità”.
La fonte comunque rassicura: “Tutti i pezzi della Progress che potrebbero rappresentare un pericolo non arriveranno sulla superficie terrestre” e si consumeranno bruciando durante l’ingresso nell’atmosfera.

Progress M-27M 02 Data la non eccessiva massa della capsula – progettata per bruciare durante il rientro e quindi non in possesso di uno scudo termico – è infatti probabile che solo pochi frammenti possano sopravvivere fino al suolo, sebbene molto dipenderà anche dall’angolo di ingresso nell’atmosfera. I problemi erano iniziati poco dopo il lancio, con una trasmissione difettosa dei dati telemetrici: la capsula era stata inserita in un’orbita di parcheggio e l’attracco alla Iss rinviato al 30 aprile, nella speranza che potessero essere ristabiliti i contatti e riprogrammata la rotta per l’avvicinamento alla Iss. La Nasa ha reso noto che la Progress non aveva a bordo nessun rifornimento “essenziale” per l’equipaggio della Iss – fra cui l’italiana Samantha Cristoforetti – e che la Stazione avrebbe continuato a funzionare normalmente fino all’arrivo della prossima navetta, una “Dragon” della statunitense SpaceX il cui lancio è previsto per il 19 giugno. La Progress trasportava rifornimenti alimentari e materiale scientifico: a bordo vi è anche una replica della bandiera sovietica issata su Berlino dall’Armata Rossa nel 1945, che avrebbe dovuto essere utilizzata dai cosmonauti russi nei festeggiamenti del 9 maggio, anniversario della vittoria alleata nella Seconda Guerra Mondiale. Dopo il pensionamento della flotta degli Space Shuttle e la fine del programma Atm dell’Esa le capsule senza equipaggio russe e statunitensi (queste ultime gestite da società private che hanno firmato un contratto di fornitura con la Nasa) sono gli unici mezzi per il rifornimento della Iss; l’ultimo incidente legato a una “Progress” era avvenuto nel 2011, quando il razzo vettore era precipitato poco dopo il lancio.