Il maltempo colpisce anche l’Europa, dai Balcani al sud della Bielorussia un continuo fiorire di cumulonembi e temporali

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Forti temporali con grandinate e colpi di vento sono in azione in varie parti d’Europa, specie in Polonia e Slovacchia

Piogge, rovesci e temporali, localmente anche di forte intensità, in queste ore stanno interessando diverse aree del vecchio continente. Il sistema frontale, associato al cavo d’onda che in queste ore sta entrando sulle nostre regioni settentrionali, si sta gradualmente spostando verso est, interessando gran parte dell’Europa centro-orientale, dalla pianura Danubiana fino alle Repubbliche Baltiche, la Bielorussia e l’estremo settore sud-occidentale della Russia europea.

systema frontaleLungo la linea discontinua che caratterizza questo esteso sistema frontale, che dal Mediterraneo centro-occidentale si allunga fino alle Repubbliche Baltiche e all’ovest della Russia europea, si sta sviluppando un marcato “forcing” convettivo che sta alimentando una vivace attività temporalesca, fra i Balcani, l’Ungheria, la Slovacchia, il sud-ovest della Polonia, l’ovest dell’Ucraina e il sud della Bielorussia. Le ultime immagini trasmesse dalle moviole satellitari, davvero molto affascinanti data la notevole dinamicità atmosferica, mettono in evidenza lo sviluppo di diffuse “Cellule temporalesche” e sistemi temporaleschi alla mesoscala che stanno apportando forti rovesci e temporali anche intensi, fra la Slovacchia occidentale, il sud della Polonia, i Carpazi ucraini e la Bielorussia meridionale.

11205568_10205869461569296_5542739758097353077_nIn pratica dai Balcani al sud della Bielorussia è un continuo fiorire di cumulonembi temporaleschi, alcuni alti anche più di 11-12 km. Attualmente vengono segnalati una serie di forti temporali, accompagnati da intensa attività elettrica e colpi di vento, stanno proprio fra la Slovacchia, la Polonia centro-meridionale, l’estremo ovest dell’Ucraina e il settore più meridionale della Bielorussia, dove sono in atto fenomeni di forte intensità, con locali grandinate. I temporali più intensi, e al tempo stesso meglio organizzati, organizzati in più “Cellule temporalesche” autonome che tendono ad aggregarsi in una “multicella”, sono quelli che stanno interessando l’ovest della Slovacchia e la Polonia centro-meridionale, dove peraltro è presente una intensa attività elettrica che indica l’intensità dei fenomeni.

22727_906543546035735_6035582162410283769_nLa presenza nella media troposfera di una moderata avvezione di vorticità positiva potrebbe in parte agevolare anche l’innesco di moti rotatori, all’interno delle nubi temporalesche, ma questi non dovrebbero essere sufficientemente sviluppati per far evolvere il temporale, seppur per pochissimo tempo, in un sistema di natura “supercellulare”. Nel corso della serata questi temporali, una volta agganciati in quota dal caldo e umido flusso pre-frontale, in risalita lungo il margine orientale dell’asse di saccatura in affondo sull’Europa centrale, tenderanno a risalire verso la Polonia centrale e orientale, spostandosi successivamente verso il settore più meridionale della Bielorussia, apportando forti rovesci di pioggia e temporali, anche di moderata e forte intensità.

11188301_10205869465769401_3436396954307033042_nQuesti temporali, piuttosto accesi, in azione fra i Balcani, la pianura Ungherese, la Slovacchia, la Polonia e i Carpazi vanno inquadrati come fenomeni d’instabilità convettiva, scoppiati nel settore pre-frontale, lungo il ramo ascendente della saccatura nord oceanica che sta sprofondando con le sue propaggini più meridionali fino al bacino centrale del mar Mediterraneo. Come abbiamo avuto modo di analizzare nei giorni scorsi, lungo il settore pre-frontale di questa saccatura proveniente dall’Atlantico, ormai resasi semi-stazionaria, le infiltrazioni di aria più fredda, nella media troposfera, associate al nucleo di aria fredda polare marittima presente fra le Isole Britanniche e la Francia (ramo discendente della saccatura), stanno producendo lo scoppio improvviso di intensi temporali pre-frontali che salgono il ramo ascendente dell’ondulazione ciclonica appena menzionata, dando la stura a rovesci e temporali, anche di carattere grandinigeno.

saette fulmini maltempo salento (4)In questo caso lo scoppio dei forti temporali è agevolato anche dalla maggior insolazione di Maggio che riscaldando maggiormente lo strato d’aria prossimo al suolo, incrementa ulteriormente il “gradiente termico verticale” e supportando, con intensi “updrafts”, lo sviluppo di “Celle temporalesche” o più complessi sistemi temporaleschi a mesoscala, che localmente tendono ad apportare fenomeni di forte intensità.