Prima imponente “supercella” con tanto di uncino nell’area di Friburgo
In attesa della forte ondata di maltempo che venerdì inizierà ad interessare molte aree del nord Italia, con piogge diffuse e temporali anche di forte intensità, già dalla serata di ieri una serie di violenti temporali ha interessato la regione al confine fra la Francia e la Germania, dove si è sviluppata pure un imponente “supercella temporalesca”, con tanto di “uncinata” ben evidenziata dai radar.
Il sistema temporalesco “mesociclonico”, dopo essere evoluto in una “supercella”, ha poi interessato l’area ad ovest della città di Friburgo, apportando forti rovesci e grandinate accompagnate da una fortissima attività elettrica, praticamente a fondoscala, e da colpi di vento che hanno preceduto il muro di pioggia avanzante. Ad originare l’intenso “forcing” convettivo è stato il passaggio di un cavo d’onda sull’Europa centrale, piuttosto veloce. Il transito di questa ondulazione ciclonica è stata seguita dall’ingresso, da Ovest e O-NO, di aria più fresca, d’estrazione oceanica, che ha scalzato il cuscino di aria piuttosto calda e umida che al contempo si era accumulato nei bassi strati, dopo diverse giornate assolate e caratterizzate da una scarsa ventilazione che non è stata capace di rimescolare la massa d’aria.
Lo scoppio dell’attività temporalesca è avvenuto durante il primo pomeriggio di mercoledì 13 Maggio 2015, con la nascita più “Cellule temporalesche” autonome che si sono poi unite in un grosso sistema a “Multicella”. Molti di questi sistemi temporaleschi cresciuti fra la Francia orientale, l’ovest della Germania e parte della Svizzera si sono formati durante il pomeriggio, con il riscaldamento del terreno. Nel frattempo l’ingresso, in quota, di infiltrazioni di aria piuttosto fredda nella libera atmosfera sono andate a contrastare con l’aria più calda e umida esistente negli strati più bassi. Lo scorrimento di correnti d’aria più fredda ha inasprito il “gradiente termico verticale” favorendo una sensibile destabilizzazione atmosferica, accresciuta nelle ore centrali del giorno dall’insolazione che ha fornito ulteriore calore latente da poter poi essere utilizzato come “carburante” per l’attività convettiva e la formazione di fortissimi moti ascensionali, capaci di costruire imponenti annuvolamenti cumuliformi, con uno spessore superiore ai 12-13 chilometri (cumulonembi piuttosto grossi).
I temporali più violenti si sono formati proprio fra l’est della Francia e la Germania, dove si è venuta a sviluppare un immenso “Cluster” con più “Celle temporalesche”, caratterizzato da potenti “updrafts”, resi ancora più violenti dal fortissimo “gradiente termico verticale”, che è letteralmente scoppiato determinando gli intensi rovesci di pioggia e le pesanti grandinate che hanno causato parecchi danni materiali. Questo sistema convettivo “multicellulare”, una volta spostatosi verso l’area ad ovest della città di Friburgo, venendo toccato nella sua sommità dal passaggio del ramo del “getto polare”, ha iniziato a presentare un marcato moto rotatorio che ha favorito la formazione del cosiddetto “updraft” roteante, meglio definito con il termine di “mesociclone”.
Del resto ogni volta che si presentano situazioni di “Wind Shear verticale” altamente positivo, a causa del passaggio del ramo principale del “getto polare” (a 250 hpa), si può creare l’ambiente adatto alla nascita delle “supercelle” o di grandi trombe d’aria o tornado che possono apportare danni ingenti. Questo è stato il caso della “supercella”, con tanto di uncino, che nella serata di ieri si è sviluppata vicino Friburgo, dando la stura ad intensi rovesci di pioggia e a forti grandinate, accompagnate da raffiche di vento molto intense e una vivace attività elettrica. L’imponente sistema “supercellulare” è poi successivamente sfilato verso est, apportando forti rovesci e grandinate fra la Selva Nera e l’area a sud della città di Stoccarda, dove in tarda serata, prima del collasso del “mesociclone”, si è verificata una vera e propria tempesta elettrica che è stata possibile osservare un po’ da tutta la Germania sud-occidentale.



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