Ecco a cosa è dovuto il suo successo
Il seitan è un alimento di origine vegetale, ottenuto dalla farina di grano tenero o da quella di altri cereali come il farro e il kamut. Si prepara a partire da un impasto di acqua e farina che viene lavato sotto l’acqua corrente per eliminare l’amido e per estrarre il glutine, la parte proteica dei cereali. Il glutine, poi, viene fatto bollire in acqua insieme alla salsa di soia, allo zenzero che svolge la funzione di aromatizzante e di stimolante dei succhi gastrici, favorendo la facile digestione del glutine, al sale marino, all’alga kombu e ad altri aromi per ottenere così il seitan vero e proprio.
Il seitan ha conquistato, soprattutto negli ultimi anni, un notevole successo. Si tratta di un alimento molto proteico che, se associato a legumi (es. piselli, fave, fagioli, ceci, lenticchie, soia) o consumato con verdure di stagione cotte o crude, può rivelarsi un ottimo sostituto della carne. Molto utilizzato nella cucina vegetariana per la realizzazione di piatti gustosi e nutrienti, è povero di grassi, contiene circa 120 calorie ogni 100 grammi di prodotto, pertanto amico della linea, è facilmente digeribile, ha un sapore molto gradevole, è totalmente privo di colesterolo.
Sconsigliato ai celiaci e a chi soffre di intolleranze alimentari, è acquistabile nei negozi biologici, nei supermercati e nelle macellerie fresco, al naturale, alla piastra o a cubetti, affettato, affumicato, sotto forma di wurstel o salsicce.
Il suo nome è giapponese: deriva, infatti, dalla combinazione di 2 parole: “sei” e “tan”, che significano “proteina” o “sostituito delle proteine”. Il termine fu coniato da George Oshawa, creatore della macrobiotica, la filosofia basata sul mantenimento dell’equilibrio tra yin e yang, due energie opposte ma complementari.


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