Una vampata, fiamme violente e colonne giganti di fumo
Paura questa notte e stamattina all’aeroporto di Fiumicino per un incendio che, stando ai primi accertamenti, non risulta doloso e pare originato da un corto circuito partito da un bar attiguo all’area transiti del Terminal 3. Le cause sono state anche confermate dal presidente dell’Anac, Vito Riggio che in una conferenza stampa ha parlato di “un probabile corto circuito nella zona commerciale”.

TRE INTOSSICATI LIEVI. Le fiamme sono divampate poco dopo la mezzanotte e nessuno è rimasto ferito. Solo tre persone sono rimaste leggermente intossicate, respirando una enorme quantità di fumo e sono state portate in salvo dai vigili del fuoco. Le loro condizioni, comunque, non sono gravi. Immediatamente lo scalo internazionale è stato chiuso, mentre in campo scendevano 17 squadre dei vigili del fuoco con più di 50 uomini.
AEROPORTO CHIUSO FINO ALLE 14. L’aeroporto rimane chiuso fino alle 14 ma già dalle 12 gli arrivi stanno riprendendo gradualmente così come le partenze, ma tutto procede con gradualità. Ci vorranno giorni, fanno sapere, perché la situazione torni stazionaria.
DISTRUTTA PARTE AREA COMMERCIALE TERMINAL 3. Le fiamme hanno distrutto buona parte dell’area commerciale, quindi molti negozi del duty-free e tutto il camminamento dai varchi di ingresso agli imbarchi. Non sono stati invece interessati i banchi di accettazione e gli strumenti operativi per la sicurezza, a cominciare dai metal detector.

DISAGI ALLA CIRCOLAZIONE STRADALE E FERROVIARIA. Con il passare delle ore sono tornati attivi anche i treni, sia quelli regionali sia il Leonardo Express (che dalla stazione Termini porta allo scalo) e intorno alle 11 è stato anche riaperto il tratto autostradale Roma-Fiumicino chiuso per precauzione. Questo ha originato un enorme caos del traffico che all’ora di pranzo doveva ancora tornare alla normalità. In queste ore il controllo dei documenti momentaneamente è stato spostato al Terminal 1.
AL VAGLIO TELECAMERE SORVEGLIANZA. Intanto al vaglio di chi indaga si sono le telecamere della zona e la testimonianza di quelle poche persone che questa notte erano nel Terminal. Anche se è ancora presto per capire la dinamica dei fatti, il vice questore Antonio Del Greco ha sottolineato che le fiamme potrebbero essersi sprigionate “in un vano dietro il frigorifero dell’esercizio commerciale”. Intanto la procura di Civitavecchia, competente per territorio, è in attesa di una prima informativa da parte degli investigatori.


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