Al largo di alcuni tratti delle coste britanniche sono state avvistate decine di migliaia di meduse giganti, lunghe più di un metro e con un peso di circa 5 chili: gli esperti stanno studiando le possibili cause che hanno spinto queste meduse così vicine alle coste
Decine di migliaia di meduse giganti brulicano in prossimità di uno dei più popolari tratti delle coste britanniche, Bank Holiday. E’ stato avvistato un numero record di esemplari a largo delle coste del Dorset, ognuno dei quali raggiunge circa più di un metro di lunghezza ed un peso che si aggira intorno ai 5 chili. L’esemplare di medusa gigante scientificamente è conosciuto come il “Rhizostoma Pulmo“, una particolare specie di medusa che appunto, raggiunge delle dimensioni esorbitanti.
Le meduse giganti dunque non sono sconosciute agli esperti di zoologia, seppur siano difficilmente presenti in superficie proprio perché usualmente popolano i fondali marini più profondi. Quello che si sta verificando vicino alle coste britanniche invece ha dell’incredibile. Gli esemplari infatti sono saliti fino in superficie; l’invasione, secondo gli esperti, è senza precedenti: un fenomeno del genere si era già verificato negli anni ‘8 ma in quel caso, era stato avvistato soltanto qualche esemplare, al massimo una decina.
Il subacqueo Steve Trewhella si è avventurato nelle acque per fotografarle più da vicino e, nonostante faccia questo mestiere da più di 30 anni, è rimasto sconcertato dallo spettacolo al quale ha assistito. L’anno scorso ne aveva viste solo due e quindi quest’anno, arrivando a circa un miglio dalla costa, sperava che sarebbe stato più fortunato avvistandone magari, un’intera famiglia, in modo da fotografarle e mostrarle alla sua nipotina di 10 anni.
Ma, invece di trovarsi davanti ad una famiglia di meduse giganti, si è ritrovato in pochi minuti attorniato da un intero branco che raggiungeva circa i 100 esemplari. Trewhella ha dichiarato inoltre che gli esemplari erano bellissimi ed innocui, ma nonostante la loro non pericolosità per l’essere umano è stato comunque impressionante ritrovarsi a nuotare fra meduse che hanno la stessa lunghezza di un uomo e sono larghe più di un cassonetto dell’immondizia. La meraviglia del subacqueo inoltre è spiegabile poiché, mentre inizialmente ne aveva avvistati solo un paio, in pochi secondi ne sono spuntati altri ed altri ancora. L’esperienza del 1980 dunque è nulla di fronte a questo incontro molto ravvicinato.
La medusa gigante, Rhizostoma Pulmo, non è rara nel Regno Unito, ed è presente anche nel Mediterraneo: ma fino ad oggi sono sempre state avvistate riverse sulle spiagge ormai prive di vita, spinte dalle correnti marine. Il subacqueo ha dato una possibile spiegazione al fenomeno, giustificando questa massiccia presenza con il fatto che questa specie si nutre di plancton che, scarseggiando forse nei fondali, ha reso necessario la loro risalita fino in superficie per sopravvivere ed alimentarsi. Matt Slater, del Cornwall Wildlife Trust ha dichiarato che è difficile poter dire con sicurezza che cosa sta causando la loro risalita fino in superficie, ma potrebbe proprio essere perché non c’è più il plancton per la la loro nutrizione, come sostenuto da Trewhella, a causa dell’aumento delle temperature delle acque. Steve Hussey, dal Devon Wildlife Trust, invece, dice che l’ aumento inaspettato di questa specie potrebbe imputarsi ad un numero minore di predatori nei mari della regione: la tartaruga liuto, ad esempio, che si nutre proprio di queste meduse quando ancora è solo “cucciola”, è un predatore che è a forte rischio estinzione e dunque, meno minacce per le meduse giganti significa una loro maggiore sopravvivenza e la possibilità che raggiungano l’età adulta.
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