Lav: il 6% degli italiani è veg, ecco perché

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“Essere vegan – spiega l’organizzazione animalista – è prima di tutto una scelta etica e di responsabilità verso gli altri esseri viventi”

Il 6% degli italiani ha già scelto di non mangiare prodotti animali o di origine animale, adottando un’alimentazione vegetariana o vegana. A spiegarlo è la Lav, sottolineando che “spesso si crede che diventare vegetariani o (meglio) vegani sia difficile, e che questa scelta possa creare degli squilibri nel nostro organismo”. UN PREGIUDIZIO DIFFUSO. Un pregiudizio culturale molto diffuso, persino tra i medici di famiglia, che sulla base del generico principio che la dieta deve essere il più variegata possibile, spesso sconsigliano questa scelta. Per sfatare questi miti e guidare le persone nel loro percorso verso l’alimentazione veg “abbiamo creato – annuncia la Lav – Cambiamenu, un sito dedicato a chi sceglie di mangiare in modo consapevole e senza causare sfruttamento e sofferenza”. Per avvicinarsi a questa scelta la Lav propone “il ‘mercoledì veg’, un giorno vegan a settimana”. UNA SCELTA ETICA. “Essere vegan – spiega l’organizzazione animalista – è prima di tutto una scelta etica e di responsabilità verso gli altri esseri viventi. Ogni anno, solo nel nostro Paese, vengono uccisi per il consumo alimentare circa 700 milioni di animali terrestri e miliardi di animali acquatici. Gli animali vedono e sentono e, moltissime volte, sono consapevoli di ciò che li aspetta: una morte che spesso è indolore solo sulla carta. Mucche, vitelli, maiali, conigli e tantissimi altri vengono allevati per finire sulla nostra tavola o per essere sfruttati come macchine e quindi ‘rottamati’. E non dimentichiamo i pesci, o i crostacei e i molluschi, cotti o mangiati da vivi”. PRODUZIONE CARNE CAUSA 18% EMISSIONI GAS SERRA. L’alimentazione veg, sottolinea poi l’organizzazione, “oltre che per motivi etici, è indicata anche per i suoi indubbi vantaggi dal punto di vista della sua sostenibilità. In termini ambientali, basta pensare che gli allevamenti intensivi e il ciclo della produzione della carne sono la causa del 18% delle emissioni di gas serra e dell’utilizzo di risorse in esaurimento, come l’acqua: per ottenere un chilo di carne ne occorrono in media 15.000 litri di acqua”. RIDUCE INCIDENZA DI DIVERSE MALATTIE. Ma c’è anche un vantaggio personale: “i vegetariani presentano una minore incidenza di patologie cardiovascolari, diabete, obesità e di alcuni tumori più diffusi (come quello al colon o al pancreas)”.