Maltempo estremo negli USA: inondazioni drammatiche tra Texas e Oklahoma, morti e distruzione

Inondazioni tra Texas e Oklahoma, almeno cinque morti

La tempesta ribattezzata da qualcuno uno tsunami che ha causato inondazioni in Oklahoma e nella parte centrale del Texas durante il Memorial Day, la festività di ieri celebrata in Usa, si è spostata nella notte a Houston, la città più popolata del Texas. Lì almeno cinque persone sono morte, i fiumi normalmente piatti sono straripati allagando strade e case e le carreggiate si sono riempite di migliaia di auto distrutte e abbandonate. A nulla sono valsi le indicazioni delle autorità, che avevano sconsigliato di mettersi alla guida. In centinaia hanno invece preferito passare la notte allo stadio Toyota Center dove gli Houston Rockets hanno sconfitto i Golden State Warriors mentre centinaia di alberi lungo gli argini del fiume Blanco si piegavano come fiammiferi spezzati l’uno sopra l’altro. Houston si è fermata. Il sistema di trasporto di treni e bus è stato sospeso, oltre 215.000 studenti sono rimasti a case e tutte le scuole e uffici hanno lasciato chiusi i loro battenti. E il governatore Greg Abbott ha dato lo status di “disastro” a 37 contee, principalmente nella parte orientale dello Stato, 24 in più rispetto a quelle già colpite dal maltempo nelle ultime settimane. E il conteggio potrebbe salire visto che sono previste ulteriori piogge e maltempo per il resto della settimana. Il presidente Barack Obama ha definito “terrible” l’inondazione e ha offerto assistenza urgente ad Abbott. Precipitazioni torrenziali nelle ultime tre settimane hanno messo una fine brusca a una siccità che aveva messo in ginocchio il Texas negli ultimi cinque anni: “Vedere qualcosa di così fuori dai tropici è incredibile”, ha spiegato al New York Times Brian Fuchs, esperto del National Drought Mitigation Center all’Università del Nebraska. Secondo lui un anno fa il 72% dello Stato era oggetto di siccità, percentuale scesa al 43% tre mesi fa e che ora potrebbe portarsi sotto il 10%.

strada allagata Il sindaco di Houston ha spiegato che durante la notte tra lunedì e martedì circa 130 persone sono state salvate da veicoli inondati. E quando l’acqua si abbasserà, la grande sfida sarà la rimozione delle vetture e del fango dalle strade. “Voglio consigliare a tutti di evitare di andare a vedere le acque alluvionali, di uscire per fare un ‘giro turistico'”, ha spiegato Annise Parke, il primo cittadino. Anche perché, per la prima volta dall’uragano Ike del settembre 2008, è stata dichiarata l’emergenza massima. Jeff Lindner, un meteorologo all’Harris County Flood Control District, ha aggiunto: “Abbiamo migliaia e migliaia di veicoli sotta’acqua in questo momento. E con l’abbassamento dell’acqua, potremmo trovare più persone nelle vetture”. E come se non bastasse 500-700 case sono state inondate ma secondo l’esperto si tratta di stime conservative. Il totale sarà ben più alto. Oltre 55.000 case sono senza elettricità. I luoghi più colpiti negli Usa sono stati Wimberley e San Marcos, lungo la strada interstatale che connette Austin a San Antonio. Ma nella città messicana di Ciudad Acuña, sul confine occidentale della texana San Antonio, un tornato ha raso al suolo isolati di palazzi uccidendo 13 persone nell’alba di ieri. Il bilancio del temporale che ha portato con sé oltre 25 centimetri di piogge comprende almeno altri cinque morti tra Texas e Oklahoma (oltre ai 5 visti a Houston) e decine di dispersi. Per l’Oklahoma, maggio era già stato il mese più bagnato di sempre, superando il record del 1989. Tragedia in Messico settentrionale dove ieri 14 persone sono morta a Ciudad Acuna, colpita da una incredibile tornado durato solo sei secondi, che ha distrutto quasi 250 case. L’ultima vittima ad essere recuperata, oggi, un neonato strappato dalla braccia dei genitori dalla furia del vento