Maltempo Senigallia, il sindaco: fiero di chi si è rimboccato le maniche

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“Questo primo anniversario deve darci la consapevolezza che le mutate condizioni ci impongono di stabilire un rapporto nuovo con il fiume Misa”

“Non possiamo che parlare della fierezza che in quei giorni ha riempito le menti ed i cuori dei senigalliesi che si sono rimboccati le maniche”. Maurizio Mangialardi, sindaco della cittadina in provincia di Ancona, ricorda cosi’ che, esattamente un anno fa, fu sconvolta dall’alluvione, che causo’ due morti, “distruggendo abitazioni, mettendo in ginocchio le imprese, cancellando memorie legate agli affetti piu’ cari delle persone”. In un lungo messaggio alla citta’, il primo cittadino dice che “niente sara’ piu’ come prima” e ricorda “cio’ che in quel giorno ci ha unito: la solidarieta’ dei cittadini non toccati dall’acqua che sono corsi in strada per spalare le zone colpite, gli angeli del fango con i giovani volti pieni di speranza, le persone accorse da tante parti d’Italia per aiutare a liberare Senigallia dalle macerie”. “Continueremo l’impegno, iniziato esattamente un anno fa, a favore degli alluvionati – dice oggi Mangialardi -. Questo primo anniversario deve darci la consapevolezza che le mutate condizioni ci impongono di stabilire un rapporto nuovo con il fiume Misa, fatto di maggiore attenzione e rispetto ed attuato incalzando gli Enti preposti alla gestione del fiume, la Regione Marche e la Provincia di Ancona, affinch¨ realizzino gli interventi indispensabile per garantire serenita’ e sicurezza alla popolazione di Senigallia”. “Mi piacerebbe riuscissimo a vivere questo anniversario come un giorno di tregua e di riconciliazione – conclude il sindaco nel suo messaggio – E che il ricordo di quel dolore, che riusci’ ad unirci un anno fa, riesca a farci sentire ancora una volta e fino in fondo una comunita’ coesa e solidale con se’ stessa”.