Maltempo, stop alla primavera in molte regioni: muore un automobilista in Piemonte

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La perturbazione ha portato piogge intense al nord ed al centro Italia, facendo cadere la neve poco sopra i 1.600 metri

Temperature a picco, neve in montagna, mareggiate, grandine e forte vento. Nuovo stop alla primavera in molte regioni italiane colpite dal maltempo che ha causato un morto in Piemonte, un uomo travolto da un albero mentre andava al lavoro, e danni in diverse zone d’Italia, soprattutto all’agricoltura. La vittima e’ un 45 enne di Borgosesia (Vercelli), dipendente di una rubinetteria, schiacciato da un albero di un giardino privato crollato sull’auto che sta guidando all’alba, in una zona dove poche ore prima si era abbattuto un forte temporale. La perturbazione ha portato piogge intense al nord ed al centro Italia, facendo cadere la neve poco sopra i 1.600 metri: in Piemonte se ne sono accumulati oltre 20 centimetri sopra Macugnaga (Verbano-Cusio-Ossola), il termometro e’ sceso a -8 sulle ‘montagne olimpiche’ sopra Torino. A Genova, dove c’e’ stato un calo di 10 gradi delle temperature, vento e pioggia hanno provocato la caduta di alberi, rami, cartelloni, intonaci pericolanti. Paura per un fulmine che ha colpito un ponteggio dove stavano lavorando tre operai, stordendo un operaio.

grandine milano7Grandine a Milano, temporali forti ed allagamenti nel Pordenonese e nella Bassa Friulana, esondati due rii in valle Venosta (Bolzano). Nelle prossime ore l’allerta riguardera’ l’Emilia-Romagna, la Toscana, le Marche. Dalle prime ore di domani il maltempo colpira’ anche Umbria, Abruzzo e, al sud, Basilicata e Puglia centro-settentrionale. Il dipartimento della Protezione Civile ha anche valutato, sempre per domani, una criticita’ rossa per rischio idraulico sulla zona pianeggiante delle Marche e criticita’ arancione su Emilia-Romagna, restanti zone interne delle Marche e Toscana orientale. Le forti piogge, le grandinate e le temperature molto al di sotto della media del periodo, hanno gia’ causato pesanti danni all’agricoltura, compromettendo il raccolto di molti frutteti e danneggiando anche i campi di cereali. A descrive un quadro allarmante e’ la Coldiretti: “Le colture – fa osservare l’organizzazione agricola – si trovano in una fase stagionale delicatissima dalla quale dipendono i risultati e le opportunita’ di lavoro di molte aziende agricole”.