Nuova ondata di maltempo estremo negli USA, diversi “tornadoes” devastano numerose contee fra Texas e Arkansas

Devastanti tornado flagellano il sud degli USA, danneggiate diverse cittadine fra Texas e Arkansas

Non c’è pace per gli stati centro-meridionali degli USA. Una nuova severa ondata di maltempo ha duramente flagellato gli stati meridionali, ed in modo particolare il Texas e l’Arkansas, dove si sviluppate delle possenti “supercelle temporalesche” che hanno prodotto diversi “tornadoes”. Così, a distanza di pochi giorni, sulle praterie statunitensi si sono formati nuovi tornado che hanno seminato danni ingenti e purtroppo anche delle vittime, almeno 4 fra Texas e Arkansas.

L'incudine di una delle "supercelle" osservata in questi giorni sul Texas
L’incudine di una delle “supercelle” osservata in questi giorni sul Texas

Anche questa ondata di tornado è stata prodotta dal passaggio di un esteso sistema frontale, associato ad un profondo ciclone extratropicale, posizionato con un minimo barico sceso sotto i 1000 hpa sulla regione dei Grandi Laghi. In seno a questa ampia circolazione ciclonica l’atmosfera, piuttosto profonda, nel settore caldo pre-frontale, ad est del fronte freddo avanzante da ovest, si è presentata un’area di fortissima instabilità atmosferica creata dal richiamo di un flusso di aria calda e molto umida che dal Golfo del Messico si è diretta fino agli stati centrali, con una ventilazione moderata dai quadranti meridionali. Con lo spostamento della depressione extratropicale verso est-nord/est e il contemporaneo avanzamento del fronte freddo verso gli stati centro-meridionali, l’aria fredda e secca che faceva seguito al fronte freddo si è insinuata sotto le masse d’aria calde e molto umide sub-tropicale, spinte verso il Middle East dal richiamo pre-frontale, presente sul bordo più orientale della circolazione depressionaria.

2xus_sfL’aria fredda e secca post-frontale, essendo molto più pesante, si è incuneata sotto l’aria calda e umida che risaliva dal Golfo del Messico, scalzando quest’ultima verso l’alto. Queste turbolenze, rese ancora più intense dai forti contrasti termici fra le differenti masse d’aria, hanno acceso forti moti convettivi (forti moti ascensionali in seno alla massa d’aria) che hanno agevolato la nascita di imponenti annuvolamenti cumuliformi, con il conseguente sviluppo di varie “Cellule temporalesche” e formazioni “multicellulari” che si sono generate lungo la linea del fronte freddo. Il passaggio in quota, nell’alta troposfera, del ramo principale del “getto polare” in alta quota ha contribuito ad accrescere ulteriormente l’instabilità, creando un forte “Wind-Shear verticale” che ha esaltato i moti convettivi, imprimendo pure dei moti rotatori all’interno delle “Celle temporalesche” che si sono formate durante il passaggio del fronte freddo.

tornado usa (20)Il ramo del “getto polare” transitato al di sopra del fronte freddo, nella cosiddetta area di massima instabilità atmosferica (lì dove si concentra il “gradiente termico verticale” più forte), ha interagito con i sistemi temporaleschi “multicellulari” (i cosiddetti “clusters”) che si andavano a sviluppare fra Texas, Oklahoma, Arkansas, facendogli sviluppare uno spiccato moto rotatorio al loro interno (sviluppo dell’”updraft roteante” conosciuto come “mesociclone”), fenomeno tipico nelle grosse “supercelle temporalesche”. Questa rotazione impressa alla nubi temporalesche, toccate dal ramo principale del “getto polare”, ha fornito le condizioni ideali per la formazione di numerosi tornado, alcuni anche di grosse dimensioni, che hanno interessato gli stati del Texas, parte dell’Oklahoma e l’Arkansas.

tornado usa (3)Alcuni di questi tornado, stimati come F-3 sulla scala Fujita, purtroppo durante il loro percorso hanno raggiunto anche delle piccole cittadine, danneggiando numerose abitazioni e provocando la morte di almeno 4 persone. Sulle aree disastrate da questi fenomeni vorticosi cosi estremi nel frattempo è tornato il bel tempo e il sole, che mette in risalto le macerie lasciate dai tornado. I temporali intensi nelle prossime ore si sposteranno sugli stati sud-orientali, fra Mississippi, Georgia, Alabama e nord della Florida, dove transiterà il fronte freddo che entro il pomeriggio di domani si allontanerà verso l’Atlantico, favorendo la natura spinta del campo anticiclonico, presente sugli stati centrali, verso levante, con un successivo rapido miglioramento delle condizioni meteorologiche, indotto dall‘afflusso di aria più fredda ma abbastanza secca che servirà ad inibire i moti convettivi e l’attività temporalesca.