La malattia è ancora presente nel mondo, anche se continuano i progressi in Africa
Un rinnovato impegno per eradicare dal mondo la poliomielite, una riforma del sistema di risposta alle emergenze dopo gli errori e i ritardi nell’epidemia di Ebola, il rafforzamento delle cure chirurgiche e l’anestesia: sono questi alcuni dei punti decisi dall’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms) e dai suoi paesi membri alla sua 68/a assemblea in corso a Ginevra. In particolare e’ stato trovato l’accordo su una risoluzione per un maggiore impegno nel fermare la polio e preparare il ritiro graduale dei vaccini orali. La malattia infatti e’ ancora presente nel mondo, anche se continuano i progressi in Africa (dove da agosto 2014 non e’ stato registrato nessun nuovo caso), in Medio Oriente, Corno d’Africa e Africa Centrale. In Pakistan si prosegue nella lotta, e si sta lavorando, in stretto coordinamento con Gavi (l’alleanza globale dei vaccini) per l’introduzione di un vaccino inattivato e il ritiro dei vaccini orali. Altro punto su cui si e’ lavorato e’ la riforma strutturale al sistema di risposta alle emergenze, dopo le lezioni tratte dall’epidemia di Ebola. L’obiettivo e’ quello di rispondere in maniera rapida, flessibile ed efficace, partendo da un comando chiaro e con meccanismi di controllo ai tre livelli di organizzazione dell’Oms (centrale, regionale, locale). L’Oms ha anche predisposto un fondo da 100 milioni di dollari per finanziare le operazioni sul campo fino a 3 mesi. Si e’ deciso infine di rinforzare le cure chirurgiche essenziali.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?