Previsioni Meteo, caldo record: sfondato il muro dei +40°C in Sardegna, domani sarà il turno della Sicilia

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In Sardegna registrati i +40°C più precoci di sempre, domani sarà il turno della Sicilia

Quella di oggi, martedì 5 Maggio 2015, verrà ricordata come una giornata storica per la meteorologia sarda. Poco fa sono arrivate pure le conferme dalle stazioni della rete regionale dell’idrografo che hanno registrato i primi picchi di +40°C più precoci di sempre, almeno sul territorio nazionale italiano. Fra questi spiccano i +40.6°C lambiti nel primo pomeriggio odierno dalla stazione di San Priamo, e i +40.5°C di quella limitrofa di Flumini Uri a San Vito, sempre in provincia di Cagliari, che avvalora la genuinità di questi dati.

catanzaro 03Ad un passo dai primi +40°C pure Tertenia che si è fermata a soli +39.2°C. In questo caso il contributo delle correnti favoniche, da S-SO e da SO, ha esacerbato questa notevolissima “scaldata” che per la prima decade di Maggio rappresenta un evento davvero eccezionale. Del resto sull’entroterra sardo la soglia fatidica dei +40°C nel mese di Maggio si è toccata solo esclusivamente in due occasioni, nel 1999 e 2009, ma sempre nell’ultima decade. Difatti in nessuna stazioni dell’isola finora sono stati mai rilevati simili valori in piena primavera. Pertanto, dati alla mano, possiamo affermare che oggi in Sardegna si sono registrati (in stazioni meteorologiche ufficiali) sono stati superati i +40°C più prematuri della storia climatologica d’Italia, e molto probabilmente d’Europa (su quest’ultimo caso bisognerà controllare tutta la mole di dati provenienti dalle stazioni “concorrenti” di Andalucia e Grecia), sono ormai ad un passo.

f66_temp925Ma altri record, probabilmente ancora più importanti, rischiano di essere distrutti anche in alcune stazioni nazionali A.M./Enav. Su tutti sicuro è quello di Decimomannu che in giornata ha sfondato la soglia dei +38°C, bruciando il record anteriore di +36.4°C. Notevoli pure i +38°C di Capo San Lorenzo che con i venti di caduta dai rilievi del vicino entroterra è schizzata di colpo sopra i +36°C. Ora per la Sardegna si attende una rinfrescata per l’arrivo di aria più temperata da O-SO che scaccerà la calura in direzione del Tirreno, provocando una significativa diminuzione delle temperature, anche dell’ordine dei -6°C -8°C rispetto i valori di oggi. Domani invece toccherà alla Sicilia, dove si potranno registrare valori davvero eccezionali nelle località più interne della regione.

Rtavn302La massa d’aria molto calda e rovente in risalita dai deserti dell’Algeria punta verso la Sicilia, attraverso una calda ventilazione da sud-ovest in quota che sta sporcando il cielo con un ingente quantitativo di polvere finissima. Già in queste ore temperature molto elevate, oltre i +30°C, si stanno registrando anche in montagna, dove il caldo atipico per questo periodo è davvero evidente in queste ore. Il picco di questa ondata di calore fuori stagione si raggiungerà proprio fra la giornata di domani e quella di giovedì 7 Maggio, quando in molte località siciliane la colonnina di mercurio, nonostante l’azione mitigatrice delle brezze termiche, oltrepasserà la soglia dei +32°C +34°C, con picchi isolati fino a +38°C +39°C sull’entroterra. Ma localmente non si possono escludere picchi isolati anche vicini alla fatidica soglia dei +40°C sulle località più interne dell’ennese, siracusano e catanese. Ci toccherà pazientare almeno per altre 48 ore prima di godere un po’ di refrigerio.

Rtavn1382Il gran caldo sulle regioni meridionali insisterà fino alla giornata di venerdì, poi dalla serata successiva, con l’ingresso delle più temperate correnti oceaniche che si faranno strada con l’ingresso dei venti di ponente e maestrale, le temperature cominceranno gradualmente a calare, mentre l’aria molto calda d’estrazione sub-tropicale sarà costretta ad allontanarsi verso il basso Mediterraneo, ripiegando verso lo Ionio e la costa libica. L’abbassamento si concretizzerà nella giornata di sabato quando cominceranno a penetrare le prime masse d’aria umide e temperate d’estrazione oceanica che dal medio-alto Atlantico si spingeranno verso la Francia per poi incanalarsi lungo la stretta Valle del Rodano, sfociando sul “mare Nostrum” con sostenuti e più freschi venti di maestrale che aprendosi a ventaglio sul Golfo del Leone avanzeranno in direzione della Sardegna, propagandosi successivamente al resto dei bacini italiani.