Previsioni Meteo: gran caldo al Nord, “energia potenziale” che farà da detonatore a violenti eventi temporaleschi entro il weekend

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Il caldo che si sta accumulando sulle pianure del nord nei prossimi giorni, convertendosi da “energia potenziale” in “energia cinetica”, potrà determinare lo scoppio di fenomeni temporaleschi anche forti

Così come Aprile anche Maggio viene caratterizzato dal proseguo di questa “altalena termica”, fra ondate di calore e improvvise incursioni di aria più fresca che spesso si accompagnano a fasi temporalesche e brevi ondate di maltempo. Il ritorno dell’alta pressione sub-tropicale, come da previsione, sta ripristinando condizioni di tempo stabile, caldo e soleggiato un po’ su tutto il paese, dalla Valle d’Aosta fino alla Sicilia. Addirittura sulla regioni settentrionali l’afflusso di masse d’aria più calde e secche in quota determinerà un ulteriore incremento delle temperature, tanto che fra domani e giovedì in molte località di pianura del nord si potranno toccare picchi di oltre i +32°C +33°C all’ombra.

saette (1)Questa enorme quantità di calore che in questi giorni comincia ad accumularsi nei bassi strati, in prossimità del terreno, sopra le pianure e le vallate interne dell’Italia centro-settentrionale, nei prossimi giorni, con il sopraggiungere di aria molto più fresca dalle latitudini nord atlantiche, potrà fungere da detonatore per lo scoppio di una intensa attività convettiva, favorendo lo sviluppo di una multitudine di sistemi temporaleschi a mesoscala che flagelleranno diverse aree del paese.

05Il cambio di circolazione atteso già a partire dalla giornata di giovedì 14 Maggio, con l’intrusione di aria più fresca, in discesa dalle Isole Britanniche, rischia di interagire con questo strato di aria molto calda, di origine sub-tropicale continentale, riuscendo a scalfirlo e a scalzarlo verso l’alto, tramite l’innesco di violente correnti ascensionali che costruiranno imponenti nubi cumuliformi. Il calore che in questi giorni si sta accumulando nei bassi strati sta conservando tanta “energia potenziale” che potrebbe convertirsi in “energia cinetica”. Con lo sfondamento dell’aria più fresca in quota, il calo dei valori di geopotenziale in quota e l’allentamento del regime anticiclonico, tale “energia potenziale“, accumulata per intere giornate sul terreno, sotto l’azione di “compressione” dell’alta pressione sub-tropicale, improvvisamente libera di muoversi (visto il venire meno del promontorio anticiclonico e il calo dei geopotenziali in quota) inizierà a trasformarsi in “energia cinetica“, attraverso l’attivazione di turbolenti moti convettivi (forti correnti ascensionali) che sospingeranno l’aria calda (accumulata per giorni nei pressi del suolo) verso le quote superiori della troposfera, agevolando la formazione di imponenti annuvolamenti cumuliformi, forieri di piogge e temporali.

temporali lazio7In questo caso l’”energia cinetica” potrebbe sfogare sotto forma di intensi fenomeni temporaleschi che entro il fine settimana potrebbero coinvolgere molte regioni, ed in modo particolare quelle settentrionali, dove si potrebbero manifestare eventi di forte intensità. L’enorme quantità di calore, ceduta all’atmosfera, determinerà la nascita di “updrafts” molto potenti, visto il potenziale termico presente nei bassi strati (aria molto calda d’origine sub-tropicale continentale), che contribuiranno a far esplodere verso l’alto i cumulonembi, facendogli raggiungere delle altezze considerevoli, ben oltre i 10-12 km di spessore.

malta fulmini saette (13)Molti di questi cumulonembi temporaleschi, frutto della conversione dell’”energia potenziale” (rappresentata dal caldo) in ”energia cinetica” messa in moto dall’intrusione fresca dai quadranti settentrionali, spingendosi fino ai limiti della troposfera, saranno spazzati dai forti venti in quota legati al ramo secondario del “getto polare” che porteranno le sommità di queste imponenti nubi torreggianti a notevole distanza dalla base dei cumulonembi, causando anche una importante perdita di aria (dalla sommità) sospinta dal “getto” stesso.

11205568_10205869461569296_5542739758097353077_nIn questi casi, per la perdita di molta aria pilotata dai bassi strati dai moti ascensionali, la “Cellula temporalesca” è costretta a richiamare altra aria calda dall’ambiente circostante, intensificando notevolmente il temporale che può divenire veramente forte, apportando precipitazioni molto forti accompagnate da impetuose raffiche di vento prodotte dai “downburst” (forti correnti discendenti che raggiungono il suolo e tendono a divergere orizzontalmente in più direzioni).