Previsioni Meteo, ondata di caldo dal deserto del Sahara: ecco perché nelle zone interne di Sardegna e Sicilia arriveremo a +40°C

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Focus sulle aree dove la colonnina di mercurio potrà raggiungere i primi picchi isolati vicini ai +39°C +40°C

Come viene evidenziato pure dalle straordinarie immagini del satellite visibile il flusso d’aria molto calda e secca, d’estrazione sub-tropicale continentale, dall’entroterra desertico algerino, dopo aver scavalcato la catena montuosa dell’Atlante, si è gettato sopra le ancora fredde acque del Mediterraneo, accompagnandosi ad una nube di polvere e pulviscolo desertico ormai ben evidente a sud della Sardegna. Fra poco più di 36-48 ore ci toccherà sopportare la “canicola nord-africana”, soprattutto tra Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e pianure pugliesi, dove la calura eccederà la soglia d’attenzione nelle ore centrali del giorno.

10In particolare sulle aree più interne della Sardegna centro-meridionale e della Sicilia, dove si potranno sfondare i +38°C +39°C all’ombra per la risalita di una lingua di aria molto calda che verrà aspirata dall’affondo di una saccatura colma di aria fredda polare marittima fino al cuore dell’Atlantico portoghese. La discesa di questa onda ciclonica, fino al tratto di oceano antistante le coste del Marocco, determinerà più ad est un richiamo di calde e secche correnti sub-tropicali continentali in quota, d’estrazione nord-africana, che dall’entroterra algerino si muoveranno verso il basso Mediterraneo, raggiungendo la Sardegna, la Sicilia e l’Italia meridionale, con l‘isoterma di +24°C a 850 hpa che arriverà fin sulla Sicilia, infuocando le aree interne dell‘isola.

f66_temp925L’onda di calore d’estrazione algerina, la prima del 2015, penetrerà con una componente più da SO, dato che l’anticiclone sub-tropicale libico-algerino comincerà ad essere eroso sul suo bordo settentrionale dal passaggio del “getto sub-tropicale” che per l’occasione entrerà sin dentro il Mediterraneo. Per tale motivo questa nuova avvezione calda, figlia di un richiamo pre-frontale, durerà fino alla giornata di giovedì, insistendo fra Sicilia, Calabria e Puglia, fino al pomeriggio/sera di venerdì. La fase clou di questa ondata di calore si avvertirà proprio fra le giornate di mercoledì 6 e giovedì 7 Maggio, allorquando la Sicilia e l’estremo sud peninsulare (Calabria, Basilicata e Puglia) verranno investiti da un “torrido” flusso sud-occidentale che trasporterà masse d’aria molto calde, secche e polverose che dall’entroterra desertico algerino si spingeranno fino alla Tunisia e al basso Mediterraneo centrale, con isoterme molto elevate in quota, nella libera atmosfera.

Rtavn1382Basti pensare che alla quota di 850 hpa arriveranno isoterme di oltre i +24°C +25°C che arroventeranno l’aria nei medi e bassi strati, creando la cosiddetta “canicola”, con cieli velati dal pulviscolo desertico trascinato dai venti sud-occidentali in quota. Fra le giornate di mercoledì e giovedì lo spostamento verso levante della saccatura in quota (cavo d’onda) favorirà l’avvento nei bassi strati di una ventilazione occidentale che tenderà a surriscaldare ulteriormente l’aria sulla Sicilia orientale, per l’effetto “favonico” esercitato dai rilievi interni dell’isola. Difatti, dopo aver attraversato tutto l’entroterra isolano, raccogliendo strati d’aria molto calda (per insolazione diurna), la ventilazione occidentale tenderà a ridiscendere sulla costa messinese, la piana di Catania, il siracusano e il ragusano, ulteriormente arroventata, a causa anche della “compressione adiabatica” indotta dalla componente discendente costretta a scendere dai rilievi interni isolani verso il mar Ionio.

f54_wind_vector850Tale fattore con l’insorgenza dei venti di terra, che dovrebbero inibire le mitigatrici e più umide brezze di mare dai quadranti orientali, contribuirà a far schizzare i valori termici oltre il muro dei +37°C +38°C, con picchi estremi di oltre i +39°C +40°C sulle zone più interne del catanese e siracusano, specie nell’area della piana di Catania e la zona attorno Catenanuova. Quest’ultima località molto celebre in Europa per i +48.5° stabiliti nella storica ondata di calore dell’Agosto 1999, quando l‘isoterma di +30°C a 850 hpa riuscì a raggiungere la Sicilia. Tuttora quei +48.5°C rappresentano la temperatura massima più alta registrata in Europa da una stazione che si può considerare a norma WMO. Ma temperature molto elevate per la stagione, con picchi fino a +34°C +35°C, favoriti dall’arrivo dei venti occidentali di caduta dalle aree interne, si raggiungeranno anche nelle località della Calabria ionica e nelle zone interne della Puglia centro-meridionale.

caldoAndrà meglio solo sulle città di mare e sulle zone costiere dove le brezze e i venti termici attenueranno in modo anche significativo gli effetti della calura, salvo temporanee impennate termiche indotte da improvvise rotazioni del vento (vento da terra). Le brezze avranno il merito di attutire l’ondata di calore, tanto da creare notevolissimi divari barici con le località del vicino entroterra, letteralmente “arroventate” dal sole. Il gran caldo insisterà fino alla giornata di venerdì, poi dalla serata successiva, con l’ingresso delle più temperate correnti oceaniche che si faranno strada con l’ingresso dei venti di ponente e maestrale, le temperature cominceranno gradualmente a calare, mentre l’aria molto calda d’estrazione sub-tropicale sarà costretta ad allontanarsi verso il basso Mediterraneo, ripiegando verso lo Ionio e la costa libica.

Copia  di 05L’abbassamento si concretizzerà nella giornata di sabato quando cominceranno a penetrare le prime masse d’aria umide e temperate d’estrazione oceanica che dal medio-alto Atlantico si spingeranno verso la Francia per poi incanalarsi lungo la stretta Valle del Rodano, sfociando sul “mare Nostrum” con sostenuti e più freschi venti di maestrale che aprendosi a ventaglio sul Golfo del Leone avanzeranno in direzione della Sardegna, propagandosi successivamente al resto dei bacini italiani.