Previsioni Meteo Weekend: forti temporali al nord, domenica piovaschi anche sulle isole [FOCUS]

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Ci attende un weekend all’insegna di condizioni più di variabilità che stabilità

L’analisi sinottica sull’area euro-atlantica mette in evidenza come il flusso perturbato principale continui a presentare un discreto indice zonale sull’Atlantico settentrionale, presentando dei massimi di velocità fra i 50° e i 60° di latitudine nord. Il flusso zonale tende a spingersi fino al cuore dell’Europa centrale e sul mar Baltico, salvo poi rallentare e piegare bruscamente verso nord al traverso delle Repubbliche Baltiche e della Russia occidentale a causa delle presenza di un robusto promontorio anticiclonico di blocco (con la classica struttura a forma di “omega”) che da più giorni indugia fra la Russia europea, gli Urali e parte dell’ex Repubbliche Sovietiche dell’Asia centrale.

17Il ramo più meridionale del flusso perturbato principale che entra sul vecchio continente, invece, tende a scorrere verso la Romania e l’Ucraina, alimentando parzialmente il “CUT-OFF” posizionato a ridosso dell’Ucraina meridionale, responsabile delle piogge abbondanti e dei temporali, anche intensi, che da giorni colpiscono gran parte dei paesi dell’Europa orientale, dalla Romania alla Russia europea occidentale. Più ad ovest, fra il medio Atlantico, la Spagna e il bacino centro-occidentale del Mediterraneo troviamo in azione il promontorio anticiclonico delle Azzorre che seppur parzialmente eroso dal latente “CUT-OFF” in fase di colmamento a ridosso delle coste atlantiche marocchine, prosegue la sua fase d’espansione in direzione del bacino centrale del Mediterraneo.

avnpanel2Nel corso della giornata di domani, mentre il flusso perturbato principale continuerà a presentare un elevato indice zonale fra i 45° e i 50° di latitudine nord, a latitudini più meridionali troviamo in azione l’anticiclone delle Azzorre, il quale tenterà di premere ulteriormente le proprie propaggini orientali verso est, pur venendo ostacolato dalla presenza del latente “CUT-OFF” in fase di colmamento fra l’Ucraina meridionale e la Crimea. La spinta delle propaggini più orientali dell’alta pressione delle Azzorre sul bacino centrale del Mediterraneo contribuirà a stabilizzare ulteriormente la colonna d’aria, soprattutto sulle regioni centrali e su buona parte del sud peninsulare, dove il tempo si mostrerà prevalentemente stabile e soleggiato.

avnpanel1Eppure, nonostante ciò, nel corso del pomeriggio il passaggio di aria un po’ più umida in quota da Ovest, in uscita dalla latente circolazione ciclonica in quota presente a ridosso del Marocco, determinerà lo sviluppo di una estesa copertura nuvolosa medio-alta che dalle coste algerine e tunisine si espanderà fino alla Sardegna e alla Sicilia, dove i cieli si presenteranno irregolarmente nuvolosi. Lo sviluppo di questa nuvolosità è devirata pure dal fatto che una massa d’aria calda d’origine sub-tropicale continentale, risalendo dall’entroterra desertico algerino verso la Sardegna e il basso Tirreno, andrà ad interagire con l’aria più fresca e decisamente più umida ivi presente.

04L’interazione fra le differenti masse d’aria in loco causerà anche un po’ di instabilità che si avvertirà soprattutto fra la Sardegna meridionale e la Sicilia, dove la colonna d’aria sarà tutt’altro che stabilizzata per i seguenti motivi, e per tal ragione non si possono escludere anche deboli e brevi pioviggini. Fenomeni comunque irrisori e che già dalla nottata successiva andranno a dissolversi quasi del tutto. Da domenica però la decisa espansione verso l’Italia centro-settentrionale dell’alta pressione delle Azzorre favorirà la stabilizzazione della colonna d’aria anche su Sardegna e Sicilia.

Il cerchio nero indica l'aria umida nella media troposfera che produrrà la nuvolosità medio-alta (credit Consorzio Lamma)
Il cerchio nero indica l’aria umida nella media troposfera che produrrà la nuvolosità medio-alta (credit Consorzio Lamma)

Solo sulle Alpi, Prealpi e su parte delle pianure del nord, soprattutto nelle aree a nord del Po, l’afflusso di impulsi di aria più fredda in quota collegati alla depressione islandese, in avvicinamento alle Isole Britanniche, potranno produrre locali condizioni d’instabilità “termoconvettiva”, con il conseguente sviluppo di annuvolamenti cumuliformi che nelle ore pomeridiane e serali potranno dare la stura a brevi rovesci e a qualche temporale sparso fra Valle d’Aosta, Alto Adige e rilievi di Veneto, Piemonte e Lombardia. Difatti, proprio nel pomeriggio di domenica la colonna d’aria sulle regioni settentrionali potrebbe subire un processo di instabilizzazione per l’ingresso di nuclei di vorticità positiva a 500 hpa e di umidità a 500 hpa e 700 hpa che potranno causare delle locali piogge e lo scoppio di qualche temporale, specie lungo il settore alpino e prealpino, con la formazione di “Cellule temporalesche” ad evoluzione diurna che potranno sconfinare, nel corso della serata, fin le sottostanti aree di pianura dell’alto Piemonte e dell’alta Lombardia.

i_iy_stPREVISIONI

SABATO 30 MAGGIO 2015

Al mattino cieli da poco nuvolosi a parzialmente nuvolosi sulle regioni settentrionali, ma con tendenza ad ulteriore aumento delle nubi dalla tarda mattinata a partire proprio dalle Alpi, Prealpi e su parte delle pianure del nord, soprattutto nelle aree a nord del Po. Prevalenza del tempo stabile e soleggiato su Toscana, Emilia/Romagna, Marche, Abruzzo, Lazio, Umbria e Campania, qualche velatura potrà transitare sulla Liguria. Nubi medio-alte in transito sulla Sardegna e sulla Sicilia. Tempo stabile e soleggiato sulle rimanenti regioni del sud con cieli sereni o poco nuvolosi.

Nel pomeriggio un po’ d’instabilità sarà presente lungo l’arco alpino dove si svilupperanno degli annuvolamenti cumuliformi che crescendo di quota daranno luogo a brevi rovesci e a temporali di carattere isolato sui rilievi. Un po’ di nubi si vedranno pure su alto Piemonte, Lombardia e alto Veneto. Sulle rimanenti aree del nord prevarranno gli spazi soleggiati inframezzati da passaggi di nubi cirriformi. Prevalenza del tempo stabile e soleggiato su Toscana, Emilia/Romagna, Marche, Abruzzo, Lazio, Umbria e Campania, salvo qualche addensamento di scarsa consistenza in sviluppo sui settori appenninici. Cieli nuvolosi o molto nuvolosi su Sardegna e Sicilia per il passaggio di nubi medio-alte che in serata potranno originare deboli e brevi pioviggini fra il sud della Sardegna e la Sicilia. Ampi spazi di sereno insisteranno sulle rimanenti regioni del sud.

3DOMENICA 31 MAGGIO 2015

Al mattino nubi in aumento fra Alpi e pianure del nord, con interessamento delle zone a nord del Po. Qualche nube raggiungerà pure la Liguria e l’Emilia. Tempo stabile e maggiormente soleggiato sulle regioni centrali, ma con sviluppo di nubi cumuliformi sui rilievi appenninici nel corso della mattinata. Migliora decisamente sulla Sardegna con ampi spazi di sole. Un po’ di nubi insisteranno solo fra la Sicilia orientale, la Calabria, la Puglia e il sud della Basilicata.

Nel pomeriggio l’instabilità interesserà la regione alpina e sub-alpina, con lo sviluppo di annuvolamenti cumuliformi che nelle ore pomeridiane e serali potranno dare la stura a brevi rovesci e a qualche temporale sparso fra Valle d’Aosta, Alto Adige e rilievi di Veneto, Piemonte e Lombardia. Sulle rimanenti aree del nord e del centro invece persisteranno ampi spazi soleggiati alternati ad annuvolamenti sparsi. Qualche breve rovescio o temporale pomeridiano si potrà sviluppare pure sui rilievi interni di Marche, Abruzzo e Lazio. Cieli poco nuvolosi o al più parzialmente nuvolosi la faranno da padrone sul resto del sud e sulla Sicilia, nonostante il transito di innocue velature in quota.

MS_1538_ensTEMPERATURE

Sono previste in deciso aumento nei valori massimi al centro-sud, mentre una lieve diminuzione è possibile sulle regioni settentrionali da domenica.

VENTI

Spireranno da deboli a leggermente moderati attorno la Sardegna dai quadranti meridionali.

MARI

Da poco mossi a mossi, soprattutto il Tirreno a largo e i mari attorno la Sardegna.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Malgrado l’espansione dell’alta pressione delle Azzorre sul bacino centrale del Mediterraneo il tempo localmente continuerà a presentare tracce d’instabilità, causa infiltrazioni di aria umida e il passaggio all’interno della colonna d’aria di nuclei di vorticità positiva che innescheranno fenomeni di convezione, specie in prossimità dei rilievi alpini e appenninici.