Se si rende più facile disassemblare, riparare e riusare, invece di costruire qualcosa per poi gettarlo via, si potranno conservare anche una serie di risorse, sempre più care e meno disponibili sul mercato
Pressing degli ambientalisti sull’esecutivo Ue sul fronte di riciclo e riuso dei rifiuti, con una nuova campagna: ‘Make Resources Count’, cioe’ ‘Fai contare le risorse’. A lanciarla e’ European Environmental Bureau (EEB), l’associazione ambientalista che riunisce 140 organizzazioni in Europa, fra cui l’italiana Legambiente. La mobilitazione di EEB (makeresourcescount.eu) coincide con la consultazione della Commissione europea che servira’ a formulare la tanto discussa nuova normativa sulla cosiddetta ‘economia circolare’ o ex ‘pacchetto rifiuti’, che dovra’ includere anche la fase di design dei prodotti, quella che secondo i dati di EEB determina l’80% del loro impatto ambientale. Se si rende piu’ facile disassemblare, riparare e riusare, invece di costruire qualcosa per poi gettarlo via, si potranno conservare anche una serie di risorse, sempre piu’ care e meno disponibili sul mercato. Su questo punta la campagna ‘Fai contare le risorse’, secondo cui estendere di qualche anno il ciclo di vita solo di lavatrici, computer portatili e stampanti nell’Ue, comporterebbe una riduzione di oltre un milione di tonnellate di emissioni di CO2, l’equivalente di 477mila auto su strada ogni anno. I vantaggi arriverebbero anche in termini di occupazione: le stime parlano della creazione di 860mila nuovi posti di lavoro per il 2030.


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