Rivoluzionari radio-collari per controllare caprioli e orsi

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I rivoluzionari radio-collari nati in Italia da una collaborazione tra ingegneri e biologi

Nuovi radio-collari per animali sviluppati da informatici e ingegneri in Trentino potrebbero rivoluzionare il monitoraggio a distanza di caprioli e orsi. Li hanno predisposti il dipartimento di ingegneria e scienza dell’informazione (Disi) dell’Universita’ di Trento e la Fondazione Bruno Kessler, centro di ricerca di livello internazionale, in collaborazione con biologi della Fondazione Edmund Mach. Conquistato il Best Paper Award (premio per il miglior studio) tecnologico alla conferenza internazionale sull’Information Processing in Sensor Networks, “consentono di monitorare a distanza quando e, simultaneamente, dove gli animali si ‘incontrano’ fra loro o si avvicinano a punti di interesse, come ad esempio, mangiatoie o pozze d’acqua”, spiega Gian Pietro Picco, direttore del Disi e uno tra i responsabili del progetto. “In questo modo – chiarisce Picco – si possono studiare in maniera molto piu’ efficace le interazioni tra gli animali e la loro relazione con l’ambiente, fornendo ai biologi una mole di dati finora inimmaginabile. Le prospettive dal punto di vista biologico ed etologico sono estremamente promettenti – aggiunge Francesca Cagnacci, ricercatrice della Fondazione Mach. Questa nuova tecnologia consente infatti di rilevare contatti tra gli animali e allo stesso tempo geo-referenziarli. Nessun sistema commerciale o sperimentale, al momento, fornisce questa funzionalita'”. “Alla base dei radiocollari made in Trentino – prosegue Amy Murphy, ricercatrice della Fondazione Bruno Kessler – c’e’ una soluzione che combina e integra due diverse tecnologie: il GPS e le radio low-power, cioe’ a basso consumo di potenza, un po’ come il Bluetooth”.