Si discute di oceanografia e di sicurezza della navigazione, di ambiente marino costiero, di robotica, di gestione delle risorse, di produzione di energia ‘verde’
Il robot ‘suicida’ utilizzato per sminare i fondali, o quello ‘amico’ del subacqueo capace di riconoscere dai suoi movimenti se qualcosa non va: sono alcune novita’ delle tecnologie marine protagoniste a Oceans’15, il piu’ importante evento scientifico internazionale in materia, che raduna questa settimana a Genova, per la prima volta in Italia e nel Mediterraneo, oltre 700 ricercatori del mondo accademico e industriale. Ci sono i robot ‘lavoratori’ che interagiscono per posare insieme cavi o tubi sul fondo degli oceani, i veicoli siluriformi che raccolgono dati. A Oceans’15 si discute di oceanografia e di sicurezza della navigazione, di ambiente marino costiero, di robotica, di gestione delle risorse, di produzione di energia ‘verde’. Nell’area espositiva i prodotti di sessanta aziende, tra le quali 15 italiane.


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