Roma, all’Università di Tor Vergata uno sportello sui problemi sessuali

Il Servizio “SeCS Cathedra” sarà un punto d’appoggio per tutti i giovani e la loro sessualità: problemi sessuali e relazionali ed anche per raccontare storie di abuso, ogni richiesta sarà presa in esame da esperti e medici

Accogliere le richieste d’aiuto che riguardano i problemi sessuali, affettivi, relazionali, oppure lega ti all’orientamento sessuale o all’identità di genere, alle storie di abuso e di stigma sociale legate alla sessualità e alla diversa cultura o etnia. E’ l’obiettivo del nuovo Servizio di consulenza sessuologica ‘SeCS Cathedra’ promosso all’Università Tor Vergata di Roma, dedicata a tutta la comunità universitaria. Il Servizio si propone inoltre di guidare, chi ne ha necessità, nell’ottenere aiuto specialistico anche nell’ambito delle strutture assistenziali collegate all’università, come il Policlinico o le strutture sul territorio. Si tratta di uno dei pochi servizi universitari gratuiti in Italia dedicato ai problemi sessuali e relazionali e il primo rivolto a un’intera comunità accademica. Le più recenti ricerche epidemiologiche dimostrano che circa la metà della popolazione italiana sessualmente attiva ha qualche motivo per essere insoddisfatta della propria vita sessuale. “Abbiamo fortemente creduto in questo progetto nuovo e innovativo”, ha affermato il rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Giuseppe Novelli – ‘SeCS Cathedra’, giocando con le parole, è il nome che abbiamo scelto per il nostro Servizio di consulenza sessuologica specificamente rivolto agli studenti e al personale docente e tecnico – amministrativo dell’Ateneo. Si tratta di uno dei rarissimi sportelli universitari gratuiti in Italia dedicato ai problemi sessuali e relazionali e il primo e unico rivolto a un’intera comunità accademica. Professori compresi”. “Numerose evidenze scientifiche e cliniche dimostrano che la sessualità è tra i più importanti indici di salute psichica, fisica e relazionale. Quando si presenta un problema in uno di questi aspetti della vita – osservano gli esperti – potrebbe essere proprio la sessualità a manifestarne il disagio. I comportamenti sessuali a rischio, le molteplici disfunzioni sessuali le sofferenze sentimentali correlate possono dunque rappresentare sia il risultato, sia la stessa causa di un deficit o di un’alterazione del sistema omeostatico bio-psico-sociale dell’individuo e della coppia”. Secondo il responsabile del servizio, Emmanuele A. Jannini, professore di Endocrinologia e sessuologia medica a Tor Vergata, “il (buon) sesso fa stare bene, ma stare bene fa bene al sesso. Per conseguenza, una sofferenza di ordine sessuale e affettivo non può non riflettersi su tutte le attività, non ultime quelle della crescita intellettuale e della stessa capacità lavorativa”. “E’ la stessa Organizzazione mondiale della sanità – aggiunge – a ricordarci che non si è sani se non si è anche sessualmente sani. E questo vale per studenti, docenti e per tutto il personale universitario”. Le richieste di consulenza saranno accolte da uno staff multidisciplinare, composto da sessuologi, medici e psicologi coordinati da Jannini. Il servizio è attivo tutti i mercoledì, dalle 15 alle 18, al ‘Campus X’ di Tor Vergata.